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Sap: sguardo al futuro verso una trasformazione digitale concreta

Giornalista professionista dal 2000. Da 15 anni, Stefano si occupa di giornalismo Ict maturando competenze anche nel consumer electronics. Stefano ha iniziato la sua esperienza giornalistica nel 1996 presso la redazione economica di ItaliaOggi.

Sap Forum 2017 – Made the future verso una trasformazione digitale più concreta. Luisa Arienti, amministratore delegato di Sap Italia, sottolinea il ruolo delle novità tecnologiche del momento come esempio per fare concretamente innovazione

La trasformazione digitale: competitività ma anche sopravvivenza. Sap Forum 2017 si apre sotto l’insegna di “Made the future” ed è da qui che parte il cammino verso una trasformazione che per alcune aziende significa ancora ‘ne stiamo parlando’ per altre significa già essere in azione.

Luisa Arienti, amministratore delegato di Sap Italia, apre l’incontro con la stampa esprimendo questi concetti, sottolineando l’importanza delle imprese di garantirsi un futuro. “Siamo evangelisti della trasformazione digitale – ricorda- grazie all’osservatorio al nostro interno riusciamo a percepire i segnali di mercato e di cambiamento, ma siamo noi stessi un’azienda che si è trasformata, un’azienda che almeno da almeno dieci anni ha iniziato a trasformare il proprio portfolio prodotti e l’offerta per anticipare il movimento che vediamo oggi nelle imprese di qualunque settore”.

Sap Forum 2017 - Da sinistra Ranieri Niccoli (Lamborghini) e Steve Stathis Tzikakis (Sap)
Sap Forum 2017 – Da sinistra Ranieri Niccoli (Lamborghini) e Steve Stathis Tzikakis (Sap)

Vanno ricordati anche I dati che quotidianamente si producono e l’analisi degli stessi. Si parla di cognitive computing e l’analisi corretta degli stessi ai fini del proprio business. E’ Steve Stathis Tzikakis, regional president Sap South Europe, Middle East & Africa, a spiegare come l’Erp sia il corpo centrale per muoversi verso il cloud nel mondo dei big data. Per far comprendere meglio come si stanno muovendo le imprese nell’era digitale, Arienti porta alla ribalta uno studio realizzato con Oxford economics su un campione di 3100 aziende distribuite in 17 paesi al mondo per capire l’importanza della trasformazione digitale nelle loro imprese. Da qui è stato estratto un ulteriore campione di cento aziende che stanno realizzando progetti rispetto al resto del campione.

Da sinistra: Giovanni Passoni (VELP Scientifica), Luisa Arienti, amministratore delegato Sap Italia, Ranieri Niccoli (Lamborghini)
Da sinistra: Giovanni Passoni (VELP Scientifica), Luisa Arienti, amministratore delegato Sap Italia, Ranieri Niccoli (Lamborghini)

“Si sta parlando di aziende che hanno un fatturato da 10 billion dollar a 100 billion dollar e sui tavoli dei Ceo è presente il tema della trasformazione digitale. Ci sono quattro caratteristiche che fanno di queste cento aziende, le champion digitaler. Innanzitutto la modalità con cui le aziende interpretano la trasformazione digitale, perchè va vista come lo strumento per cambiare anche drasticamente il business dell’azienda stessa. Il secondo punto è l’attenzione nei confronti del cliente. Molte aziende sono attive nella trasformazione dei processi ma poche hanno come obiettivo e hanno capito che il valore dell’automazione del Crm non deve essere un’iniziativa fine a se stesa: i dati che si raccolgono sui clienti prendono valore quando entrano in real time nei processi aziendali, dando la possibilità a chi gestisce l’azienda di poter agire. Il terzo punto sono i talenti e la gestione degli stessi attraverso la creazione di condizioni per tenerli in azienda ed è fondamentale anche riformare e rieducare la popolazione già presente in azienda. Il quarto punto sono le tecnologie innovative. I leader stanno investendo in nuove tecnologie: intelligenza artificiale, machine learning, IoT, i leader non fanno esperimenti ma portano avanti progetti nell’ottica della trasformazione, assumendo persone che sappiano mettere l’intelligenza artificiale nei processi aziendali. Abbiamo messo in Erp Sap4hana, il machine learning per facilitare i pagamenti”.

E poi arriva il dilemma dell’innovatore: un’azienda florida che cosa deve fare? Sedersi e aspettare oppure investire in innovazione? Ed ecco il caso Lamborghini con Ranieri Niccoli, Chief manufacturing officer member of the management board Automobili Lamborghini, che oltre a spiegare numeri positivi, personalizzazioni delle automobili e ripercorso la storia del gruppo con i vari modelli di auto, tra cui il primo Suv, ha sottolineato come “Veniamo da anni positivi e quest’anno supereremo le consegne di 350 machine. Ma non ci sediamo sugli allori, capiamo le nuove tendenze e vogliano, collegandoci a quello già fatto, passare a un’altra declinazione aprendo la gamma a un terzo modello, un nuovo Suv che crediamo abbia mercato. Con Sap abbiamo tracciato un filo rosso che collega i punti che vanno dall’organizzazione all’integrazione e permetta di avere una fabbrica trasparente e integrata”, spiega.

Sap ha contribuito a creare una piattaforma per l’IoT in casa Velp Scientifica. Giovanni Passoni, amministratore delegato della società, spiega che la strategia è patita nel 2016 quando, attraverso l’IoT cerca di sfruttarlo e in modo da accelerare la scienza, migliorare la ricerca e la vita dei ricercatori nel mondo.