Erp e CrmSoftware

Nel futuro di Axiante anche i dati non strutturati

Direttore responsabile di Silicon, ITespresso, ChannelBiz e Ubergizmo dalla nascita, ama analizzare le dinamiche del mercato IT e le strategie dei vendor. Scrive da più di vent'anni di tecnologie, acquisizioni, hardware e software. Modera convegni e seminari. In passato ha diretto Techweekeurope, Gizmodo, Vnunet, PC Magazine e PC Dealer, iniziando il percorso professionale a Computerworld Italia dopo la laurea.

Romeo Scaccabarozzi, presidente di Axiante, guarda al business che può nascere dalla gestione dei dati non strutturati. Cercando soluzioni da integrare e proporre sul mercato entro la fine del’anno. Bi, Crm e Erp continuano al momento ad essere i suoi asset

“La novità riguarda noi, non necessariamente il mercato”. Esordisce con queste parole Romeo Scaccabarozzi, presidente di Axiante, alla ricerca di come ampliare il business della consulenza della sua piccola azienda che, in poco più di quattro anni, è arrivata a fatturare 5 milioni di euro e a contare 50 dipendenti. Ampliare il business guardando ad attività che al momento sono solo una idea, ma un’idea a buon punto. La nostra tradizione di consulenza applicativa in ambito Bi, Crm e Erp ci spinge ad avere molta attenzione sulla spesa IT delle organizzazione e sugli investimenti che queste fanno – precisa Scaccabarozzi -. Tutte le aziende lavorano sui dati strutturati in un mondo in cui il volume dei dati immagazzinati è in continua crescita. Ma questo non è più sufficiente per ottimizzare le risorse. E’ necessario concentrarsi anche sulla efficienza dei dati non strutturati ed è proprio questo il nuovo ambito in cui stiamo cercando delle soluzioni da proporre ai nostri clienti”.

Romeo Scaccabarozzi, presidente di Axiante
Romeo Scaccabarozzi, presidente di Axiante

Dati non strutturati che necessitano di una ricerca intelligente (email, documenti di testo,archivi, tassonomia, visualizzazione…) la cui analisi deve convergere anche con quella dei dati strutturati. Insomma, due mondi non più separati all’interno di una organizzazione che cerca l’efficienza. “In azienda si spendono tante ore a consultare documenti, prima di arrivare al documento cercato. E questo è dispendioso in termini di ore non lavorate.  Le grandi organizzazioni arriveranno prima o poi a scontrarsi con questo problema” precisa Scaccabarozzi.

La ricerca di software di analisi dei dati non strutturati è già partita, sia sul mercato statunitense (“che offre la maggiore scelta” precisa Scaccabarozzi) ma anche in Europa (“alcuni prodotti austriaci o francesi, di piccole software house, sono molto validi ed interessanti”) senza addentrarsi nel mondo open source (“le organizzazione con le quali lavoriamo non lo accettano di gran voglia”).

“Il nostro ruolo di system integrator ci porta a scegliere soluzioni da proporre all’interno di progetti complessi, senza mai essere un distributore – puntualizza Scaccabarozzi -. Il nostro impegno al momento è quello di capire il fenomeno e cerare le applicazioni più adeguate da presentare a una utenza ancora confusa sulla gestione dei dati non strutturati. Un system integrator deve essere armato di pragmatismo e deve essere in grado anche di ricredersi sulle proprie scelte. Ad esempio in tema di virtualizzazione, confesso che all’inizio ero scettico ma confrontandomi con i miei clienti, devo ammettere che il tema è sul tavolo di tutte le organizzazioni”.

Entro fine Axiante individuerà un prodotto su cui puntare, ma per ora continua a fare business sui dati strutturati e a raccogliere per del 50% è fatturato all’estero, dove la gara al ribasso del costi della consulenza  pesa meno che in Italia.