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Polycom Italia in grande spolvero, pronta per le sfide 2018

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

Focus su Pubblica Amministrazione e piccole e medie imprese per il 2018 di Polycom Italia che chiude l’anno con una crescita a doppia cifra maturata grazie anche a ottimi risultati sulla parte video

Polycom Italia è una realtà di appena nove persone (vendite, marketing e parte tecnica), ma con l’expertise di una corporate di livello mondiale con un’offerta di soluzioni per videoconferenza e collaboration completa e diverse partnership tra cui quella con Microsoft indubbiamente importantissima. L’azienda è uscita dai listini pubblici a ottobre 2016, ed è tornata privata, ma contrariamente a quello che si potrebbe pensare questo non ha significato per nulla la possibilità di tirare il fiato.

Claudio Mignone, Polycom
Claudio Mignone, country manager di Polycom Italia

E così… “In Italia Polycom chiuderà probabilmente il 2017 con una crescita decisamente significativa in netta controtendenza rispetto al resto dell’Europa”, dichiara Claudio Mignone, country manager di Polycom Italia.

E non è questo il primo anno che Polycom Italia marca questo risultato. Se l’anno 2015 resta per l’azienda il migliore tra gli ultimi, saranno proprio gli ultimi giorni del 2017 poi a decidere quanto sarà largo il sorriso in azienda, anche per alcuni importanti progetti in via di definizione.

“Ancora in controtendenza, quest’anno Polycom è cresciuta soprattutto nella parte video, mentre negli ultimi due precedenti – spiega sempre Mignoneabbiamo sempre avuto uno split tra audio e video del 50 percento”. Due grandi progetti in ambito energy e finance hanno contribuito a fare crescere la performance in ambito video, ma è praticamente impossibile fare sbottonare Mignone su nomi e cifre.

Polycom vanta almeno una cinquantina di clienti di livello enterprise, suddivisi in modo uniforme sui diversi vertical – finance, manufacturing, utilities – a seguire un numero decisamente più importante nel mid market gestito solo in parte dall’azienda. In verità il modello di vendita di Polycom è completamente indiretto. Con un canale costituito in modo classico da distributori e rivenditori  autorizzati. I primi sono Westcon, EDSlan , Allnet.Italia, Nuvias (accordo chiuso a novembre per il momento solo sulla parte voce).

In particolare al momento Nuvias si concentrerà sull’integrazione dei telefoni VoIP di Polycom con soluzioni end-to-end dedicate al mercato dei servizi di hosted voice, ma è molto probabile l’aggiunta a portafoglio nel tempo anche della parte video. Quattro sono invece i reseller con un contratto diretto con Polycom suddivisi per categorie e livelli Platinum, Gold e Authorized. Tra questi AMSI (consorzio), Ayno , ITD (ex ATS).

Per Polycom nel 2018 (a conferma del percorso nel 2017) uno degli obiettivi e delle priorità strategiche sarà l’offerta per la Pubblica Amministrazione – insieme a Fastweb – e rimarrà chiaramente Microsoft l’altro focus centrale, sia per la parte voce, sia per la parte video. L’integrazione nativa permette all’azienda di offrire soluzioni avanzate, facili da utilizzare, che permettono anche un notevole risparmio di investimenti.

La proposta del nuovo portafoglio prodotti allo Small and Medium Business rappresenterà invece un’ulteriore sfida. Grazie ai buoni rapporti con i Service Provider negli ultimi anni Polycom è riuscita ad agganciare anche queste realtà, tradizionalmente non core/target aziendale. Oltre agli accordi con Fastweb, Polycom ha accordi con Telecom Italia, Vodafone e tutti i più importanti carrier.

Per quanto riguarda il cloud invece, Polycom dopo un lungo periodo di riflessioni ha deciso di non percorrere questa via in autonomia. Spiega Mignone: “Ovviamente la partnership con Microsoft su Skype for Business e Office 365 è possibile ricondurla sotto questo cappello, comunque nel corso di quest’anno Polycom ha sviluppato anche alleanze con attori che dispongono di soluzioni puramente cloud come Zoom, BlueJeans, StarLeaf“.

Non si tratta solo di partnership commerciali ma proprio di sviluppo integrato. Partnership diverse anche per aree geografiche diverse, per esempio sfruttando la forte presenza di Zoom negli Stati Uniti, StarLeaf invece in Europa.

L’azienda in verità ha avuto a portafoglio una soluzione cloud propria fino a circa due anni fa; la collaborazione di integrazione con Microsoft per l’Instant Messaging e in ambito Unified Communications ha un suo valore, ma l’approccio open standard e il tema dei servizi in cloud sulla parte voce restano capitoli strategici.

Andrea Recupero, Polycom Italia
Andrea Recupero – SE Voice South EMEA e BeNeLux Polycom Italia

Su quelli che sono i maggiori trend attuali nel settore, per esempio la possibilità di collaborare in ambienti virtuali, o comunque di spingere al massimo l’esperienza video, Polycom propone già RealPresence Immersive Studio come applicazione di telepresenza immersiva. Nel 2018 sono allo studio soluzioni di Realtà Aumentata. Grandi progetti in ambito education e sanitario sono purtroppo ancora realtà da ricercare negli altri Paesi.

Per quanto riguarda i prodotti, a settembre Polycom ha presentato il nuovo “ragno” Trio 8500 e il modello Polycom Trio 8800 con le funzionalità video aggiornate per le esperienze di meeting su grandi sale.

Trio 8800 ora consente ai partecipanti di connettersi usando i propri dispositivi certificati Apple, Airplay o Miracast per connettività wireless e quest’anno introdurrà il supporto alle telecamere aziendali motorized pan-tilt-zoom (MPTZ) che offrono una visibilità più ampia ed esperienza di collaborazione di definizione nelle sale conferenze più grandi.