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Gartner: ecco perchè falliscono i progetti di social collaboration

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Un atteggiamento attendista dell’IT aziendale ha basse probabilità di successo

Le tecniche legate ai social media sono ormai diffuse nelle principali organizzazioni , ma secondo Gartner, le iniziative di collaboration di tipo social sono messe in pericolo e falliscono fino al 90 per cento dei casi a causa di un atteggiamneto che gli analisti della società definiscono come “provide e pray “.

Un atteggiamento attendista che porta al fallimento e non porta valore aggiunto alle attività di business se non si è in presenza di uno scopo ben individuato. Se l’IT aziendale fornisce ( provide) l’accesso alle tecnologie di collaboration sociale e poi sta a vedere ( pray) se succede qualcosa di positivo-ad esempio il formarsi di una comunità e una interazione tra partecipanti che contribuisca a valorizzare le attività dell’organizzazione – la mancanza di una vera motivazione porta a un tasso di successo del 10 per cento.

Uno degli errori segnalati da Gartner facendo leva sull’esperienza di una ricerca che ha coinvolto un migliaio di organizzazioni sta nel fatto che la maggior parte di esse tratta la collaboration come una pura piattaforma per decisioni possibili e non come una soluzione per problemi specifici. Spesso il contenuto di un approccio alla social collaboration richiede un intervento multidisciplinare con il coinvolgimento dei leader di diverse linee di business che devono contribuire a delineare una strategia o una roadmap che guidi l’implementazione di un progetto. Solo un questo caso si riesce a catalizzare una comunità in grado di raggiungere l’obiettivo .

Gartner identifica cinque caratteristiche di base per un buon progetto:
Magnetismo per i partecipanti: il progetto deve motivare le persone in modo naturale.
Comunità: il progetto deve catalizzare una comunità in grado di dare una quantità ragionevole di contenuti generati dall’utenza.
Valore organizzativo: scegliere obiettivi misurabili e con un chiaro obiettivo di business.
Basso rischio : bassi rischi di tipo culturale, di adozione e di condivisine delle informazioni a fronte di un possibile risultato di alto valore.
Capacità di evolvere: scegliere obiettivi su cui fare leva ulteriormente e creare meccanismi di collegamento tra scopi diversi.