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Collaboration: Mitel acquisisce Polycom

Giornalista e collaboratore di TechWeekEurope, si occupa professionalmente di IT e nuove tecnologie da oltre vent'anni e ha collaborato con le principali testate italiane di settore

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La collaboration sta cambiando e servono attori con tecnologie più trasversali: anche per questo Mitel compra Polycom per quasi due miliardi di dollari

Fusione importante nel mondo della collaboration e della video-comunicazione: Mitel e Polycom hanno annunciato di aver raggiunto un accordo per unire le due società attraverso l’acquisizione della seconda da parte della prima, in un’operazione che viene valutata in circa 1,96 miliardi di dollari che verranno pagati parte in contanti e parte con uno scambio di azioni. Secondo Mitel il prezzo pagato per Polycom rappresenta un “premium” del 22 percento sul valore delle azioni della società. L’operazione dovrebbe essere finalizzata entro il terzo trimestre dell’anno.

Dal punto di vista di Mitel l’acquisizione rientra in una strategia che le permette di avere una posizione più solida nel mercato della collaboration per come sta evolvendo in questa fase. Secondo la società le evoluzioni tecnologiche “stanno ridisegnando rapidamente lo scenario competitivo e abbattendo barriere tra mercati e domini tecnologici prima separati”. Proprio in questo senso l’obiettivo è quello di combinare le competenze Mitel nel campo delle comunicazioni con quelle di Polycom per il conferencing e la collaboration in video.

Polycom RealPresence Centro
Polycom RealPresence Centro

Ovviamente di Polycom conta molto anche il marchio e quindi la nuova società opererà con la denominazione Mitel ma continuerà a mantenere il brand Polycom. A guidare la nuova Mitel sarà l’attuale CEO Richard McBee. L’azienda avrà alla fusione un giro d’affari stimato di 2,5 miliardi di dollari, in base alle cifre del 2015, e circa 7.700 dipendenti. Difficile che questo numero non diminuisca, anche perché Mitel stessa ha dichiarato che le sinergie operative previste con l’acquisizione sono stimate in circa 160 milioni di dollari entro il 2018 e deriveranno da “ottimizzazioni della supply chain, consolidamento delle sedi ed economie di scala”.

McBee ha spiegato agli analisti che le trattative con Polycom sono iniziate lo scorso luglio e che rientrano in una strategia già consolidata di “combinare i marchi migliori e il portafoglio più ampio di soluzioni”. Una preoccupazione espressa da diversi analisti è che la fusione possa impattare negativamente sui rapporti collaudati fra Polycom e Microsoft, ma secondo McBee “Ovviamente avremmo potuto parlare con Microsoft direttamente mentre portavamo avanti le trattative ma pensiamo che Mitel sia sempre stata un’azienda con una piattaforma aperta. Abbiamo nei nostri prodotti connettori per Skype for Business, crediamo di avere tecnologie uniche che in realtà possono espandere la partnership tra Polycom e Microsoft”.