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Cisco Spark Board, la meeting room rivisitata

Giornalista e collaboratore di TechWeekEurope, si occupa professionalmente di IT e nuove tecnologie da oltre vent'anni e ha collaborato con le principali testate italiane di settore

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Spark Board è la risposta a Surface Hub e Jamboard di Cisco, con dietro tutta la “storia” di Spark

Nel mondo delle tecnologie non è raro che le evoluzioni siano “a pendolo”: si abbandona un concetto per poi ritornarvi quando si è capito che in fondo bastava semplificarlo invece di tralasciarlo del tutto. Per la videoconferenza da meeting room è stato un po’ così: i sistemi tradizionali sono stati considerati troppo complessi e rigidi a fronte delle possibilità della collaborazione e della comunicazione distribuite, poi è arrivata la semplificazione dei nuovi sistemi da huddle room che salva capra e cavoli. Spark Board, il nuovo sistema di videoconferenza e collaboration appena presentato da Cisco, va appunto in questo senso.

Quello che ha indicato il mercato videoconferenza in questi mesi è che le soluzioni di impostazione tradizionale non sono sgradite, devono però essere molto semplici da configurare e usare, oltre che dotate delle funzioni di comunicazione necessarie a un mondo in cui si comunica con vari tipi di device e da ovunque. La Spark Board cerca di rispondere a entrambe le esigenze essendo un sistema integrato dal punto di vista hardware, collegato a funzioni di gestione in cloud e armonizzato con la piattaforma Spark già sviluppata da Cisco.

Cisco Spark Board
Cisco Spark Board

In sé la Spark Board è un grande display touch da 55 pollici (è in previsione anche una versione da 70) che ha funzioni di whiteboard digitale e comprende sia una telecamera 4K per riprendere i partecipanti alla sessione sia un array di microfoni per la parte audio. Il sistema “riconosce” gli utenti che entrano nella stanza collegandosi con i loro device (PC, Mac, tablet o smartphone) attraverso un sistema a ultrasuoni (non quindi via Bluetooth o Wi-Fi, per eliminare la parte “tecnica” di instaurazione dei collegamenti).

A questo punto è possibile condividere i propri contenuti sulla whiteboard e anche pilotare eventuali presentazioni. Il vantaggio di basarsi anche sul cloud è che queste funzioni non sono legate a una specifica Spark Board ma a una qualsiasi collegata alla piattaforma Spark di Cisco.

DarlingLato software anche Spark stessa è stata potenziata per semplificare l’uso della nuova Spark Board. La novità principale è l’introduzione di Spark Meetings, una sorta di “adattamento” al mondo Spark di alcune funzioni di Cisco WebEx che semplificano la pianificazione e la gestione delle sessioni di comunicazione e collaborazione.

Le funzioni riguardano in particolare il “prima” della sessione (programmazione della riunione, coinvolgimento dei partecipanti, creazione di uno spazio digitale di condivisione e chat…) e il “dopo” (salvataggio dei commenti, azioni di follow-up…). Il tutto è integrato nell’app mobile Cisco Spark e ancora una volta compatibile con gli altri elementi della piattaforma Spark.

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