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Avaya uscirà quest’autunno dal Chapter 11

Giornalista professionista dal 2000. Da 15 anni, Stefano si occupa di giornalismo Ict maturando competenze anche nel consumer electronics. Stefano ha iniziato la sua esperienza giornalistica nel 1996 presso la redazione economica di ItaliaOggi.

Avaya ha presentato alcune modifiche al piano di ristrutturazione che prevede la riduzione dell’indebitamento di oltre 3 miliardi di dollari e l’avvio delle azioni necessarie per consentire ad Avaya di uscire dal Chapter 11

Avaya punta a uscire dal Chapter 11 nell’autunno 2017 e presenta un’integrazione al piano di ristrutturazione. Di conseguenza, una volta che la società avrà ricevuto l’approvazione del tribunale a richiedere la votazione dei creditori e avrà ricevuto i voti necessari, il Piano modificato sarà confermabile. Tra le modifiche al piano vi è la riduzione dell’indebitamento di oltre 3 miliardi di dollari rispetto al livello precedente alla presentazione del piano; il trasferimento all’agenzia statunitense garante delle prestazioni previdenziali degli obblighi di Avaya derivanti dal Piano Pensionistico Avaya per i Dipendenti stipendiati; la continuazione degli adempimenti da parte di Avaya dei propri obblighi ai sensi del piano pensionistico Avaya Pension Plan e l’avvio delle azioni necessarie per consentire ad Avaya di uscire dal Chapter 11 in qualità di società quotata.

Avaya ha annunciato di aver raggiunto un accordo in sostegno del piano di ristrutturazione, come ampiamente descritto dalle pagine di Silicon.it. Un accordo, in particolare, con i titolari di oltre il 50% del suo debito first-lien, tra cui alcuni componenti del gruppo di creditori first-lien. Inoltre, la società ha raggiunto un accordo con l’agenzia statunitense garante delle prestazioni previdenziali nell’ottica di terminare gli obblighi della società derivanti dal Piano Pensionistico Avaya per i Dipendenti stipendiati e il relativo trasferimento di tali obblighi all’agenzia statunitense garante delle prestazioni previdenziali (PBGC), con il supporto del Gruppo ad hoc first-lien.

I soggetti titolari che hanno sottoscritto il piano di ristrutturazione (PSA) detengono complessivamente oltre il 50% dell’indebitamento first-lien di Avaya. Questi soggetti hanno convenuto, tra l’altro, di sostenere le operazioni di ristrutturazione previste dal Piano modificato, di votare a favore del Piano modificato ove richiesto in conformità alla legge applicabile e di non intraprendere azioni in contrasto con il PSA o le operazioni previste dallo stesso.
“Siamo soddisfatti di aver raggiunto un accordo con questi stakeholder chiave nell’ambito del nostro processo di ristrutturazione, il gruppo ad hoc first-lien e la PBGC”, ha dichiarato Kevin Kennedy, presidente e Ceo della società. “Si tratta di una tappa importante nell’ambito della procedura del Chapter 11 e rappresenta un passo avanti di Avaya verso il nostro obiettivo, ovvero di uscire da questa situazione rafforzati e più competitivi come società. Riteniamo, inoltre, che si tratti di un risultato positivo e vantaggioso per i nostri stakeholder. Con un Piano di ristrutturazione sostenuto dai creditori e confermabile, abbiamo davanti a noi un percorso chiaro e percorribile per uscire dal Chapter 11 nel breve periodo”.

Andrea Ragazzi, Avaya
Andrea Ragazzi, Avaya

Andrea Ragazzi, Vice President Southern Europe di Avaya, ha dichiarato che “Questo accordo indica un percorso chiaro e praticabile verso l’uscita dal Chapter 11, in linea con la nostra strategia. Si tratta di un passaggio chiave importante nel momento in cui lavoriamo per accreditarci come un’azienda sempre più forte e competitiva sul mercato. La regione Southern Europe, ha sperimentato una crescita consistente nel corso degli ultimi anni, grazie ai risultati brillanti ottenuti dal meraviglioso team di Avaya e ad un solido posizionamento, radicato a livello locale; riconosciamo il bisogno di evolvere la nostra organizzazione con l’obiettivo di supportare la trasformazione digitale dei nostri clienti, assicurando il loro successo. Infine siamo molto orgogliosi del livello di fiducia e supporto che continuiamo a riscontrare da parte dei nostri clienti e partner nella regione del Sud Europa”.