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Symantec acquisisce Fireglass

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

Symantec prosegue la sua campagna acquisti, grande attenzione verso le soluzioni di ‘isolamento’ della rete con l’ultima acquisizione della startup israeliana Fireglass

Le più recenti sfide sulla sicurezza hanno ben evidenziato quanto e come il panorama sia frammentato e una visione olistica, rincorsa da tutti rappresenti in verità ancora una sfida. Dall’approccio di difesa perimetrale, dalle protezioni basate sulle definizioni dei virus, sembra siano trascorse ere geologiche e l’estinzione sia sempre più vicina per chi non realizza che lo scenario è completamente diverso.

Anche i grandi vendor si accorgono di non avere su alcuni asset quell’agilità per intravvedere nuovi approcci alla sicurezza tipici delle agili startup e così cercano fiori all’occhiello in ambiti di nicchia, o in specifici comparti, che fanno però la differenza.

Symantec in questo senso ha già messo in atto da circa un anno una campagna acquisizioni importante: solo l’estate scorsa ha acquisito Blue Coat Systems per 4,6 miliardi di dollari, e poi LifeLock  a fine autunno, per 2,3 miliardi.

E all’epoca fu lo stesso Ceo ad affermare che non si sarebbero concluse così, perché l’intenzione di Symantec era mettere in sicurezza con le migliori soluzioni i quattro pilastri da proteggere tout court, quindi utenti, messaggi, web e ovviamente le informazioni.

Secondo fonti autorevoli in questo contesto Symantec si sta muovendo su una giovane startup, Fireglass, israeliana di TelAviv, per la sua soluzione di sicurezza network di classe enterprise, sviluppata per isolare le attività web dal network, con l’assunzione iniziale, come approccio, che potenzialmente tutto possa essere rischioso.

La soluzione si chiama Fireglass Threat Isolation Platform, si tratta tout court di un approccio di protezione basato sull'”isolamento” dei potenziali attacchi da Web, email, documenti, con la creazione di una sorta di “filtro” tra essi e gli endpoint. 

Fireglass Threat Isolation Platform - l'architettura
Fireglass Threat Isolation Platform – l’architettura

Un approccio comunque differente dalle soluzioni già nel portafoglio di Symantec riconducibili ai classici Gateway per il Web, che invece funzionano ancora sulla base sostanziale delle signature virali e tramite queste separano il traffico buono da quello cattivo.

L’approccio Threat Isolation a cui con questa acquisizione Symantec si affaccia, proprio dovrebbe rappresentare un driver sulla proposta nell’ambito gateway. Solo che il vendor non è l’unico e nemmeno è tra i primi a muoversi su questo mercato.

Altri vendor proprio israeliani infatti hanno fatto dell’isolamento tout court la base architettonica del proprio approccio alle tematiche di sicurezza, e nell’era cloud hanno cavalcato l’intuizione.

Invece è un segnale più che positivo il fatto che Symantec, notoriamente molto forte proprio sulla protezione degli endpoint abbia con l’acquisizione in corso di Fireglass ribilanciato il focus sulla protezione della rete. L’acquisizione di Fireglass dovrebbe concludersi entro la fine del terzo trimestre del 2017, ma non sono conosciuti i termini dell’accordo.