Sicurezza

Sophos, oltre la metà degli utenti pronti a lasciare Facebook per la privacy

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Facebook nei prossimi giorni aggiornerà le impostazioni sulla privacy. Ma Sophos si chiede se l’update sarà sufficiente a placare le sempre più accese polemiche. Il 60 per cento degli utenti è sul piede di guerra

Fare le valigie da Facebook: ciò che era impensabile fino a una settimana fa, diventa un’ipotesi meno remota, tale da far tremare i polsi al Ceo di Facebook, Mark Zuckerberg. Secondo Sophos rinunciare a Facebook è la drastica soluzione che moltissimi utenti starebbero valutando a fronte delle sempre più discutibili e controverse modalità di gestione dei dati personali attualmente in vigore sul social network.

Davanti all’eventualità di abbandonare Facebook a causa delle polemiche sulla privacy, circa due terzi degli utenti intervistati hanno dichiarato di aver già preso in esame questa ipotesi, mentre il 16% avrebbe già voltato le spalle a Zuckerberg e soci.

Ecco in dettaglio i risultati del sondaggio, condotto da Sophos su un campione di 1588 utenti. Il 30% afferma che è probabile abbandonare Facebook a causa delle polemiche sulla privacy; un altro 30% dice che è molto probabile; il 16% ha già dato l’addio a Facebook; solo una minoranza, il 12%, risponde no e un altro 12% ritiene l’ipotesi poco probabile.

Le polemiche che hanno investito Facebook negli ultimi tempi rischiano così di causare non solo un grave danno d’immagine al social network ma anche un crollo nel numero dei membri: per il 31 maggio è stato addirittura istituito il “Quit Facebook Day”, iniziativa che si propone di diffondere una maggiore consapevolezza su questo tema attraverso una cancellazione di massa degli utenti da Facebook.

A far discutere è soprattutto la scarsa trasparenza delle impostazioni sulla privacy, e in particolare l’approccio opt-out, che implica una sorta di silenzio-assenso al trattamento dei dati personali: in sostanza, in assenza di una esplicita presa di posizione da parte dell’utente, Facebook utilizza liberamente tali informazioni, sia all’interno del social network che in condivisione con altri siti web.

Secondo alcune indiscrezioni, Zuckerberg e soci sarebbero in procinto di annunciare nuovi cambiamenti nelle impostazioni sulla privacy: resta però da chiarire se tale aggiornamento sarà sufficiente a convincere gli utenti del social network e a placare le polemiche.

“I risultati del sondaggio esprimono una bocciatura senza appello per Facebook, che troppo poco ha fatto in questi anni per creare un’efficace rete di protezione a tutela delle informazioni personali dei propri membri”, è il commento di Graham Cluley, senior technology consultant di Sophos. “Molti utenti incontrano ancora serie difficoltà nell’impostare le opzioni sulla privacy: è assolutamente necessario ridefinire l’intero sistema dalle sue basi, a partire dall’ormai improrogabile abolizione del silenzio-assenso al trattamento dei dati personali”.