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Microsoft, nel mirino ora c’è anche Hexadite, per la cybersecurity

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

Microsoft verso l’acquisizione di Hexadite per 100 milioni di dollari. Redmond si è mossa anche in ambito container e cloud

E’ israeliana la fonte autorevole che dà notizia dell’ennesima acquisizione da parte di Microsoft. Così a circa un mese dall’annuncio di quelle di Deis, per le tecnologie a container, e di Cloudyn per il monitoring delle operazioni su architetture cloud eterogenee, sarebbe il turno di Hexadite, azienda israeliana ma con quartier generale a Boston, specializzata in cybersecurity con soluzioni capaci di sfruttare l’intelligenza artificiale e a portafoglio clienti del calibro di Nuance, Telit, IDT

La tecnologia di Hexadite sfrutta il machine learning per individuare anche le minime problematiche di sicurezza risolvendole, lasciando in evidenza quelle maggiori, affinché siano risolte dai team “umani”. Si parla di AIRS, ovvero Automated Incident Response Solution che si collega ad altri sistemi di detection e sfrutta l’intelligenza artificiale per investigare la portata delle minacce e mitigarle.

Alzando lo sguardo si può modellizzare l’offerta Hexadite, per comprenderla come una proposta di Security Automation e Orchestration (SAO), in ambiti diversi, anche quella di Cloudyn potrebbe essere considerata di ‘orchestrazione’. Hexadite dovrebbe entrare nel portafoglio Microsoft al servizio di Windows Defender, di cui spesso si sottovalutano le capacità, ma che è servizio importante anche sulle versioni Windows Server 2016.

Una tecnica che consentirebbe di ridurre il tempo necessario per affrontare tutti i problemi, anche del 95 percento, con un’intelligente gestione delle risorse, ma eliminando il bisogno di abbassare il livello di allerta, che sacrifica la valutazione dei dettagli.

Hexadite è guidata dai suoi tre fondatori Eran Barak (Ceo), Barak Klinghofer (CPO) e Idan Levin (CTO).

Hexadite
Hexadite permette agli investimenti sulla sicurezza già effettuati con altri vendor di operare alla loro massima capacità, anche il rumore di fondo è analizzato da AIRS che libera risorse affinché le soluzioni di sicurezza adottate possano svolgere meglio il loro lavoro

L’azienda israeliana fino ad oggi è cresciuta grazie ai finanziamenti di investitori come Hewlett Packard Ventures, TenEleven, Israel Venture Partners, ma come riporta Techcrunch l’anello di congiunzione tra domanda e offerta potrebbe essere rappresentato da Lichtman.

La cifra dell’accordo dovrebbe essere intorno ai 100 milioni di dollari, mentre l’acquisizione di Cloudyn dovrebbe valere tra i 50 e i 70 milioni di dollari.

Siamo comunque di gran lunga lontani ancora dal riempimento del carrello, considerato che Microsoft solo a gennaio aveva dichiarato di essere pronta a mettere sul piatto ogni anno fino a un miliardo di dollari per la ricerca e lo sviluppo in ambito cybersecurity.