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E’ Safer Internet Day, la UE e Yoroi sensibilizzano imprese e utenti

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Yoroi, azienda italiana che fornisce servizi gestiti di sicurezza, richiama l’attenzione su Safer Internet Day ed espone i dati di una ricerca che evidenzia la mancanza di consapevolezza quando si agisce nella sfera digitale

Uniti per un’Internet migliore, e più sicura. E’ questo in sintesi il claim della giornata odierna Safer Internet Day 2017, iniziativa annuale sostenuta dall’Unione Europea per la sensibilizzazione delle imprese e degli utenti verso un utilizzo responsabile di Internet e risorse IT. 

L’Internet Day si celebra dal 2004 ed è stato individuato da Yoroi, guidata da David Bevilacqua come giorno di riferimento a calendario “per fare il bilancio delle nostre vite digitali e per fissare l’attenzione sulla sicurezza dei nostri dispositivi e sul modo in cui ci approcciamo alla rete e al mondo Internet e digitale”. Bevilacqua auspica consapevolezza sulla necessità di acquisire nuovi modelli di comportamento che consentano di comprendere i rischi provenienti dal cyber space, e quindi evitarli e minimizzarli.

L’idea arriva dai risultati di una ricerca commissionata da Yoroi a Euromedia Research per comprendere il grado di percezione e consapevolezza riguardo la vulnerabilità delle identità digitali e in senso più ampio del patrimonio dati aziendale, in uno scenario che trova tutti i vendor concordi nel sostenere come il fattore umano sia il punto critico tanto più quando si parla dei giovani. Il campione di Euromedia Research (mille intervitati telefonicamente tra imprenditori e liberi professionisti) evidenzia come il 90 percento dei giovani tra i 18 e i 24 anni si colleghi a Internet più volte al giorno nel 90 percento dei casi con una permanenza media di circa 6 ore. Circa il 50 percento da smartphone, il 34 percento da laptop e  solo il 16 percento da PC fisso, mentre utilizza il tablet per questo scopo appena il 2,4 percento del totale.

David Bevilacqua alla guida di Yoroi
David Bevilacqua alla guida di Yoroi

Interessante il dato secondo il quale circa un giovane su cinque sia stato già vittima di crimini informatici, primo tra tutti il furto di identità sui social (tre volte di più rispetto agli adulti).

Di anno in anno i giovani hanno percepito un aumento del rischio informatico, anche se le principali paure restano legate ai virus (59 percento), al furto dei riferimenti bancari (47 percento) e sì, al furto di identità o dei dati dei propri computer (il 39 percento teme i ransomware). E’ sul furto di identità dove lo scollamento con la popolazione adulta intervista risulta più evidente. Tuttavia restano proprio i giovani i più ottimisti circa la possibilità di sicurezza al 100 percento suilla Rete (da tutti i vendor invece ritenuto un obiettivo impossibile da raggiungere).

Secondo Bevilacqua è importante prima di tutto Comprendere lo spazio cyber in cui ci si muove, acquisire Consapevolezza riguardo i pericoli, senza drammatizzare i fenomeni ma mettendo in atto tutti i comportamenti in grado di tutelarsi da ulteriori rischi. Secondo Yoroi si tratta di step possibili attraverso la sinergia di tre componenti: tecnologie, competenze e comportamenti coerenti.

Se si parla invece di azienda ecco i dati: Il 44% delle PMI intervistate  ha dichiarato di aver rilevato attacchi informatici nel corso dell’ultimo anno (il 20% ha subito alcuni attacchi, il 12% ha rilevato attacchi multipli e il 12% un solo attacco). Per gli intervistati che hanno dichiarato di aver subito un attacco (44%), la perdita economica è stato giudicata considerevole per il 34% degli intervistati, molto elevata per il 4% e non preoccupante per il 6%.

Interessante il decalogo approntato dall’azienda che può servire da vademecum non solo per i giovani ma tanto e ancora di più in ufficio, per ogni dipendente aziendale. 

Yoroi, 10 regole intelligenti

  • Avere cura dei propri dispositivi. Assicurarsi che il proprio computer disponga di un adeguato software di sicurezza, delle più recenti versioni di browser e sistema operativo e preoccuparsi di tenerli aggiornati costantemente: le prime e più efficaci difese contro virus, malware, e altre minacce online.
  • Aggiornamento automatico dei software, per proteggere i propri dispositivi da eventuali vulnerabilità che possono essere sfruttate dai criminali informatici.
  • Proteggere tutti i dispositivi. Si consiglia l’installazione di antivirus e almeno firewall o VPN su tutti i dispositivi, non solo sul pc
  • Dischi esterni e chiavette USB possono essere infettati da virus e malware: lanciare una scansione prima di aprire i file contenuti.
  • Proteggere le informazioni personali. Quando possibile, proteggere l’accesso tramite autenticazione a due fattori incrementa di molto la sicurezza delle informazioni personali.
  • Creare password forti: Utilizzare lettere maiuscole, minuscole, numeri e simboli per creare password più sicure.
  • Utilizzare password diverse per ogni account o app utilizzata. Anche se richiede uno sforzo mnemonico, è meglio differenziare la parola-chiave utilizzata per i diversi account. Chi riesce ad ottenere la password di un’altra persona proverà ad utilizzarla per accedere ai suoi diversi account.
  • Password, conservarle in un luogo sicuro e lontano dal proprio computer o dispositivo utilizzato. O ancora meglio conservarle con un’autenticazione forte su uno dei tanti servizi disponibili, sotto crittografia.
  • Padroneggiare la propria presenza online: vale sempre la pena di imparare e conoscere le regole di un servizio relative alla privacy. Spesso gli utenti non sanno nemmeno che una volta pubblicati sui contenuti potrà essere persa la maggior parte dei diritti.
  • Meglio riscrivere che fare click senza pensare: i link contenuti nelle email, nei tweet, nei post blog o nelle pubblicità online spesso sono metodi con cui i criminali informatici compromettono PC o dispositivi connessi; se danno adito a dubbi, anche se la fonte è nota, è meglio cancellare il messaggio e scrivere l’indirizzo sul motore di ricerca.
  • Senza fili è diverso da senza problemi. Quando si utilizza un dispositivo su Wi-Fi, assicurarsi che si tratti di una rete sicura, in grado di impedire il furto di dati. Ricorrere a un servizio di VPN, anche gratuito può essere una valida soluzione per utilizzare meglio reti WiFi che non si conoscono.
  • Conti correnti al sicuro: facendo banking e shopping online, controllare che il sito dia garanzie di sicurezza. L’indirizzo web deve iniziare con “https: //”.
  • Parlate di sicurezza con colleghi, amici e parenti: dal confronto emergono sempre cose nuove e interessanti.
  • Pensate prima di agire: non esistono le occasioni della vita, meglio pensarci prima di fare clic compulsivi ovunque, soprattutto sulle offerte.  
  • Non lasciate il vostro dispositivo incustodito
  • Fate backup. Con un buon backup si può evitare di rimanere vittime anche del peggior ransomware, perché in un attimo (magari qualche ora) potrete ricostruire la vostra situazione.
  • Anche la sicurezza si trasmette. Avere buone abitudini online è buona norma per se stessi e va beneficio della comunità digitale globale.
  • Denunciare sempre: chi non cede ai ricatti sarà meno ricattabile anche in futuro e anche se dovrete perdere del tempo la denuncia contribuisce a indebolire i malviventi.