Sicurezza

Phion, una via europea alla sicurezza

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Alge (Phion): le tecnologie di sicurezza It devono ottenere più attenzione nelle aziende

Sono pochi i produttori europei di soluzioni di sicurezza IT, e quasi tutti orientati ai mercati del nord e centro Europa. L’austriaca Phion occupa poi una posizione particolare in questo mercato per essere riuscita ad aggregare alcuni partner di nome ( Swisscom su tutti ) . Presente anche in Italia da poco più di un anno ( “ L’Italia è un mercato strategico per Phion” , conferma Maurizio Taglioretti, country manager per il nostro paese), Phion ha accelerato il passo con la firma di un contratto di distribuzione a valore aggiunto con Computerlinks. Ma i partner e i system integrator italiani sono quasi una decina con l’obiettivo di raddoppiare nel tempo. Intanto stanno partendo importanti progetti in ambito trasporti e farmaceutico.

In Europa, come è stato reso noto ai 450 clienti e partner presenti al Summit 2008 di Phion, il contratto più importante è quello stipulato con Deutsche Post per 2 mila firewall installati a protezione di terminali Atm. Dietro Phion , che è quotata alla Borsa austriaca e dichira un fatturato di 7,8 M di euro, in grande espansione ma penalizzato da una marginalità negativa, c’è la storia di tre accademici provenienti dall’università di Innsbruck. Uno di loro, Wieland Alge, che occupa il ruolo di Ceo nella società, nell’introdurre i nuovi scenari della sicurezza IT in cui collocare la roadmap dei nuovi prodotti previsti da qui la 2009, ha delineato una sorta di approccio europeo alla sicurezza, meno sprecone dal punto di vista degli investimenti rispetto ai rivali americani e più attenta alla gestibilità della sicurezza.

Alge non esita a confrontare la sua società con colossi come Cisco e Juniper. Ma l’ottica è quella di un cosiddetto “best- of-needs” da confrontarsi con l’approccio best of breeds che ha portato le grandi aziende a investimenti e sprechi in tecnologia IT, perdendo di vista criteri sempre più importanti come la compliance. Per ottenere compliance bisogna lavorare sulla gestione della sicurezza, ha ricordato Alge , e qui gioca un ruolo fondamentale l’influenza che il Cso può esercitare all’interno dei comitati direttivi che fissano le linee guida del business aziendale.

Ma i tecnici della sicurezza IT sono sempre tali, e Phion ritiene di poter fornire loro gli strumenti tecnologici più adatti. La società è impegnata, forse con qualche ritardo, ad uscire dalla logica delle appliance di sicurezza all in one o Utm, secondo la definizione corrente, per allargarsi alla web content security, all’ottimizzazione delle prestazioni e alla data loss protection. Le soluzioni della linea Netfence affrontano a partire dalle novità di quest’anno una fase di semplificazione delle licenze d’uso per renderle più adatte alle esigenze sia delle Pmi sia delle grandi organizzazioni. In Italia , dove gli esperti di Phion stimano non sia presente un livello adeguato di spesa di sicurezza all’interno degli investimenti aziendali, la crescita della società dovrà avvenire facendo tesoro delle capacità di gestione centralizzata di tutte le appliance di sicurezza e su una cura particolare del supporto e dei servizi tecnici che possono essere erogati tempestivamente per la vicinanza la nostro paese del centro Phion di Innsbruck.

E’ atteso anche che il servizio di supporto, tipicamente di secondo livello dopo quello di primo intervento dei partner, sia svolto in italiano. In un arco di tempo che arriva fino al secondo trimestre del prossimo anno, con successivi adeguamenti del sistema operativo che lavora all’interno delle appliance Netfence che , basate su Linux, adotteranno processori quad core di Intel, i prodotti per il midmarket Netfence M si evolveranno dal punto di vista delle performance. Poi con il rilascio della versione 4.2 del sistema operativo nelle appliance verranno integrati degli acceleratori per le operazioni di crittografia e si arriverà al supporto dei 10 Gbps. Con il prossimo anno verrà introdotto il controllo della delivery delle applicazioni e poi con la versione 5.0 del sistema operativo che si appoggerà sul kernel 2.6 di Linux, si prevede una specializzazione delle funzioni di sicurezza dei diversi core delle Cpu.

La gestione degli accessi e il controllo dell’identità è affidato alla linea Entegra che prevede il supporto del protocollo 802.1 x. Imminente è anche i supporto della virtualizzazione in ambiente Vmware Esx. Phion è uno dei partner della Technology Alliance per la sicurezza annunciata nei mesi scorsi da Vmware.