Sicurezza

Obbligo di rettifica per i Blog: maxi multe da 12 mila euro

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Se i blogger e i gestori di piattaforme con contenuti generati dagli utenti non provvederanno alla rettifica entro 48 ore potranno essere sanzionati con multe salatissime fino a 12.500 euro. Lo dice il decreto sulle intercettazioni

Ci risiamo ancora una volta. Blogger e gestori di piattaforme di contenuti generati dagli utenti (user generated content o Ugc) dovranno stare attenti: il Ddl intercettazioni non riguarda solo la carta stampata ma ha uno “strascico velenoso“. L’esperto di diritto Guido Scorza avverte che l’attuale comma 29 dell’art. 1 del Ddl Intercettazioni nasconde una “poison pill per la blogosfera”: all’entrata in vigore della nuova legge anti-intercettazioni, anche i blogger dovranno rispondere con sollecitudine ad ogni richiesta di rettifica ricevuta. Se non provvederanno entro 48 ore, in caso contrario potranno essere colpiti da sanzioni salatissime fino a 12.500 euro.

Già il Decreto Romani e precedenti goffi tentativi di bavagli digitali alla blogosfera italiana avevano provato a mettere una museruola ai contenuti Ugc. Ora ci riprova il famigerato Decreto Intercettazioni.

Il governo vuole burocratizzare il Web 2.0 italiano, per addomesticare la libertà di espressione? Il dubbio è legittimo vista la numerosa serie di tentativi di bavagli digitali inanellati dai governi (di centro-sinistra e di centro-destra) in Italia negli ultimi dieci anni (basta ricordare l’ultima serie: i Ddl Carlucci, scritto in realtà dal presidente di Univideo, e il Ddl Barbareschi ). Con il Decreto Intercettazioni, voluto dal ministro della Giustizia Angelino Alfano, la Rete italiana rischia di essere chiusa per rettifica. O per paura di maxi multe.

Già un anno fa ci siamo mobilitati contro la scure dell’obbligo di rettifica: ma ancora una volta il Cultural Divide dei parlamentari italiani, o una “infelice formulazione”, fa correre il rischio di far arretrare la blogosfera italiana di anni luce.

L’Italia è un paese per Internet o no? La blogosfera amatoriale non potrà permettersi l’obbligo di rettifica in 48 ore, così come sono a rischio il giornalismo dal basso su Youtube, Facebook e MySpace. Il Ddl Intercettazioni è un blog killer.

“All’entrata in vigore della nuova legge, infatti, sarà sufficiente pubblicare – e non sarà difficile elaborare uno script che vi provveda in automatico – in calce ad ogni post un link che inviti, chiunque abbia interesse alla rettifica, a comporre autonomamente un commento di un numero di caratteri corrispondente all’informazione da rettificare e pubblicarlo, sempre autonomamente, sul blog stesso, giusto di seguito, rispetto al post incriminato”spiega Scorza. Oppure si potrà pubblicare “su server collocati all’estero”.