Sicurezza

Navigazione protetta in chiave virtuale

Silicon è il sito di tecnologia dedicato alle strategie delle aziende IT che cavalcano i nuovi trend di mercato, dal cloud computing alla virtualizzazione, dal mobile al byod. Analisi, approfondimenti, prove di app e prodotti, oltre alle notizie quotidiane, fanno di Silicon l’appuntamento giornaliero per i manager che vogliono capire come la tecnologia possa aiutarli nel fare business. Su queste tematiche Silicon realizza interviste agli attori del mercato e reportage dai principali eventi, sia in Italia sia all’estero.

Con l’ultima versione di ZoneAlarm, Check Point sposta l’asse della sicurezza a livello di browser

Con ZoneAlarm ForceField, Check Point aveva lanciato una soluzione di sicurezza che integrando un browser virtualizzato permette agli utenti finali di effettuare operazioni bancarie e acquisti online, o di navigare in aree Web a rischio senza limiti o pericoli. Oggi la società sta lavorando per potenziare l’offerta, grazie a un nuovo aggiornamento denominato Virtualized Browser Protection (Vbp), grazie a cui sicurezza e virtualizzazione cammineranno a braccetto.

Nuovi criteri di protezione del browser sono infatti stati studiati in risposta alle crescenti minacce provenienti dal Web, compresi cookies e download che gli utenti scaricano inconsapevolmente mentre visitano un sito infetto. La filosofia dello sviluppo è chiara: le security suite tradizionali si focalizzano sulla protezione del pc e del sistema operativo, principali obiettivi dei malware. Negli ultimi anni, però, i pericoli vengono principalmente da Internet attraverso i motori di ricerca ed è per questo che Check Point Software Technologies ha rivoluzionato l’approccio, blindando la sessione Web su più livelli. Il primo costruisce una sorta di bolla di sicurezza virtuale che offre una specifica protezione del browser, in modo da prevenire download indesiderati, malware e altre minacce Web. Questo livello virtuale arriva a includere l’eventuale leggitimità dei siti che possono essere compromessi arrivando anche a proteggere il pc dai malware che possono aver intaccato il sistema in precedenza. La tecnologia, in quanto file system virtuale, sparisce completamente una volta che l’utente ha completato le sue attività computazionali. Oltre a questo doppio livello di protezione ForceField include antiphishing, antisypware, file encryption e scansione della memoria.