Sicurezza

McAfee : uno scenario di guerra fredda informatica

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Un’indagine prevede un maggior numero di attacchi nei prossimi 12 mesi

I recenti attacchi sofisticati subiti da Google  dimostrano i rischi subiti dalle infrastrutture critiche. Una conferma arriva da un’indagine resa nota da McAfee . Condotta presso 600 dirigenti responsabili dell’IT e della sicurezza che lavorano in aziende che forniscono infrastrutture critiche a livello mondiale,la ricerca ha evidenziato che più della metà di loro ha già subito attacchi su larga scala o “infiltrazioni occulte” da parte di gang criminali organizzate, terroristi o da stati-nazione. La media dei costi stimati per i tempi di fermo, a seguito di un attacco informatico grave, è di 6,3 milioni di dollari al giorno.
La ricerca è stata commissionata a Vanson Bourne. Il Center for Strategic and International Studies (CSIS) ha poi analizzato i risultati, conducendo ulteriori ricerche qualitative ed ha poi provveduto alla stesura del report. Il rapporto dal titolo “Nel mirino: l’infrastruttura critica nel periodo della guerra informatica”, ha rilevato che il rischio di attacchi cibernetici è in aumento.

Nonostante il crescente numero di leggi e normative, un terzo dei responsabili IT ha dichiarato che la vulnerabilità del loro settore è aumentata negli ultimi 12 mesi, e due quinti di loro si aspetta un incremento di incidenti di sicurezza entro il prossimo anno. Solo il 20% ritiene che il settore sia al sicuro da attacchi cibernetici gravi per i prossimi cinque anni.

L’allarme è stato lanciato da Dave DeWalt, presidente e CEO di McAfee: “ Dal trasporto pubblico, all’energia fino alle telecomunicazioni, ci sono sistemi dai quali dipendiamo ogni giorno. Un attacco in uno di questi settori potrebbe provocare sconvolgimenti economici molto estesi, disastri ambientali, perdita di proprietà e persino della vita. Il recente attacco denominato “Operazione Aurora” è stato uno dei più estesi e sofisticati volto a colpire aziende specifiche, ma avrebbe potuto facilmente essere rivolto contro il mondo della infrastrutture critiche”, ha continuato DeWalt. “L’attacco annunciato da Google e individuato da McAfee è stata la minaccia più complessa degli ultimi anni, un momento di svolta nella sicurezza informatica online a causa della natura coordinata e mirata dell’attacco”.

Si enuncia il coinvolgimento delle istituzioni negli attacchi informatici   : il 60% degli intervistati afferma che esponenti di governi stranieri sono stati coinvolti in passato in infiltrazioni sulle infrastrutture. Tra i paesi colpiti maggiormente da queste minacce alla sicurezza delle infrastrutture critiche, ai primi posti ci sono Stati Uniti (36%) e Cina (33%).  
Sono le società di assicurazione a sostenere sostengono il peso maggiore dei costi derivanti dagli attacchi informatici: più della metà delle persone coinvolte nell’indagine si aspetta che le assicurazioni si accollino i costi dell’attacco informatico, mentre quasi uno su cinque sostiene che i costi ricadrebbero sui contribuenti o sui clienti. Poco più di un quarto si aspetta un supporto dalle istituzioni.