Sicurezza

McAfee: La sicurezza è strategica, non tattica

Direttore responsabile di Silicon, ITespresso, ChannelBiz e Ubergizmo dalla nascita, ama analizzare le dinamiche del mercato IT e le strategie dei vendor. Scrive da più di vent'anni di tecnologie, acquisizioni, hardware e software. Modera convegni e seminari. In passato ha diretto Techweekeurope, Gizmodo, Vnunet, PC Magazine e PC Dealer, iniziando il percorso professionale a Computerworld Italia dopo la laurea.

Dall’Executive Summit romano di McAfee emergono alcuni spunti su cui riflettere, che vanno oltre le soluzioni: l’approccio alla sicurezza è strategico, non più tattico

Nonostante la splendida villa Miani sulla collina di Monte Mario evochi serenità e sicurezza sbirciando Roma antica dall’alto, il tema dell’ Executive Summit di McAfee – che ha riunito i principali manager dell’azienda di fronte a un centinaio di clienti e partner – inquieta, come ormai da anni il tema della (in)sicurezza in cui le aziende si trovano.

Un’insicurezza ormai “ fase sociale”, che viaggia su Facebook e su Twitter, e che per essere fronteggiata si dovrà affidare a soluzioni centralizzate, disponibili per aziende piccole e grandi, allocate su una cloud. Crescono i crimini organizzati informatici, crescono i dipendenti ingenui o contrariati, crescono i furti di proprietà intellettuali, crescono le organizzazioni terroristiche, crescono gli attacchi DDoS a infrastrutture critiche tramite Web. “Stiamo vivendo una vera e propria guerra informatica dove le reti sono gli obiettivi principali – esordisce Ottavio Camponeschi, vice president Southern Europe di MCAfee . Capire come proteggere le infrastrutture critiche è fondamentale”. Un processo che richiede molta fermezza e tempestività, soprattutto perché il tema si è fatto via via più complesso negli ultimi anni e gli attacchi alla sicurezza non riguardano più solo servizi o prodotti ma intere soluzioni, istituzioni, organizzazioni. “La sicurezza è un elemento strategico nell’operato quotidiano di tutti noi e deve essere un elemento pervasivo, che scavalca i confini aziendali e locali – incalza Camponeschi – , in conformità con le normative vigenti, non solo in ambito nazionale ma anche comunitario”.

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Roma, Villa Miani, sede dell’Executive Summit di McAfee

La questione non è semplice: le aziende sono responsabili del 85% dei dati in circolazione, nonostante il 70% di questi sia creato da singole persone. Persone che archiviano dati su notebook, chiavette, telefonini, smartphone. Inviano email (lo spam è in crescita del 20% all’anno), navigano sul web (nascono 2 milioni di siti malevoli al mese), perdono dati (si stima 1 trilione di dollari il valore dei dati persi all’anno in telefoni e usb) . “Per questo – incalza Antonio Romano, generale vice president per il Sud Europa di IDC , l’azienda deve mettere in sicurezza tutta la catena del valore, e la sicurezza non è più soltanto una questione di tecnologia”.

L’approccio alla sicurezza diventa così strategico, non più tattico: l’azienda ha l’obbligo di scegliere i corretti fornitori in grado di offrire soluzioni scalabili, crescenti al crescere dell’organizzazione, ma gestite in modo integrato. “L’enterprise security management sarà un qualcosa che le aziende dovranno assolutamente avere nell’arco di un anno per poter contare su un vantaggio competitivo” precisa Romano. E su questa scia si srotola l‘approccio al security risk management di McAfee.

Siamo focalizzati sulla sicurezza – afferma Gerhard Watzinger, executive vice president corporate Strategy & Business Development di McAfee e stiamo lavorando perché i nostri laboratori siano in grado di anticipare e di fronteggiare qualsiasi minaccia. Il feed back dei nostri clienti è strategico per affinare la nostra strategia, che ribadisco è multylayer, gestita in modo centralizzato, aperta allo sviluppo di terze parti. Siamo all’inizio di una nuova era per la sicurezza, intesa non più come prodotto ma come soluzione, che necessita una gestione integrata e che ha pervasività totale, perché afferisce a tutti gli ambienti di business”.

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Ottavio Camponeschi, vice president Southern Europe di McAfee

Un Executive Summit dove i prodotti – non propriamente sotto i riflettori – hanno lasciato la parte del protagonista ai nuovi trend in tema di Network security, da arginare. Un’occasione utile per i presenti per guardare la propria azienda da un’angolatura diversa.

Leggi l’intervista completa a Ottavio Camponeschi, vice president Southern Europe di McAfee, realizzata nel corso dell’Executive Summit.