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L’Antitrust Ue accende i fari sull’IT

Il commissario UE Joaquin Almunia vuole mantenere un approccio aggressivo per l’Antitrust Ue. Ora con Ibm, in passato con Microsoft e Intel, in futuro forse con Google

La doppia inchiesta Antitrust contro Ibm (nel mercato mainframe) dimostra che il nuovo commissario UE Joaquin Almunia vuole continuare il lavoro iniziato da Mario Monti e proseguito da Neelie Kroes con le maxi multe contro Microsoft (sanzionata per 1.68 miliardi di dollari) e contro Intel (per 1.06 miliardi di euro).

L’antitrust UE vuole tenere i fari accesi su temi di grande impatto nel mercato consumer.

Le due indagini aperte dall’Antitrust Ue contro Ibm sospettano l’abuso di posizione dominante nel mercato dei mainframe. La prima indagine fa seguito alle accuse di T3 e Turbo Hercules, la seconda è un’inchiesta Ue. Ma dopo Ibm, toccherà al motore di ricerca Google, accusto dalle denunce dell’inglese Foundem, la francese Ejustice.fr e il servizio Ciao di Microsoft Bing.

Chi viene multato dall’Antitrust, rischia sanzioni fino al 10% del fatturato: poiché Ibm ha registrato vendite per 95.76 miliardi di dollari un anno fa, non sono piccole cifre.