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Kaspersky Lab: in Italia per le aziende

Giornalista. Ha collaborato con TechWeekEurope IT fin dal suo inizio

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Eugene Kaspersky: diventeremo la più grande azienda anti-malware in Europa

Eugene Kaspersky, fondatore e anima dei Kaspersky Lab, è in Italia per inaugurare a Roma la più recente filiale europea della sua società: “Finalmente apriamo quest’anno in Italia. Solo un giorno prima dell’apertura della sede spagnola. Siamo un’azienda privata e profittevole e il nostro obiettivo è di diventare la più grande azienda anti-malware in Europa”. Kaspersky si diverte a passare in rassegna una serie di profezie non avverate sul mondo della sicurezza IT. Quella che gli piace di più, e che cita spesso, è l’affermazione di molti suoi concorrenti che “l’antivirus è una commodity” oppure quella per la qual resteranno nel mondo solo due concorrenti americani, “come la Coca Cola e la Pepsi Cola”. Niente di più falso.

Prima di tutto per Kaspersky ci sono anche i Kaspersky Lab, ma il nome europeo che cita più spesso è quello dei rivali e clienti di Sophos. “ Gli ingegneri russi sono i migliori a ragione del sistema educativo russo. E la mia strategia e quella dei colleghi di Kaspersky è di seguire un nostro punto di vista e non seguire le opinioni comuni “.

I risultati sono arrivati. La nuova strategia di Kaspersky è ora di conquistare quote di mercato in ambito aziendale. “I clienti Oem e su licenza sono ormai 150. Abbiamo 250 milioni di utenti nel mondo. Negli ultimi tre mesi abbiamo stipulato 15 contratti corporate del valore superiore a 100 mila dollari”. L’obiettivo è di superare Sophos in Europa: “Kaspersky Lab è già numero due per box venduti nel mercato consumer”. Ma la vendita nel settore corporate assomiglia più alla consulenza che alla vendita del prodotto. Per questo con il nuovo country manager, Alexander Moiseev, Kaspersky Lab si concentrerà sul servizio di supporto a partner commerciali e clienti e sul nuovo portale in italiano che ha da poco preso il via a Mosca.

Eugene Kaspersky è reduce da un giro per il nostro paese e la domanda è d’obbligo: come vede la situazione italiana per quanto riguarda la sicurezza IT? “Come mercato di sbocco per il malware l’Italia è parte dell’Europa e fa parte del territorio delle vittime. Il malware è prodotto fuori. L’Italia è sotto attacco, perché è un paese ricco. Come utenti, gli Italiani hanno una mentalità mediterranea, diversa da quella dei paesi nordici. Sono individualisti e pensano poco alle tecniche di difesa”.

Quali saranno le nuove trincee del sicurezza IT? Su questo Kaspersky non ha esitazioni: “Il tema sarà quello della mobilità. Ma la ‘mobile security’ è diversa dalla ‘computer security’. Il problema per gli utenti di smartphone non è proteggersi da virus, ma proteggere i dati del terminale mobile in caso di perdita o di furto. Per un fornitore di soluzioni di sicurezza è il momento giusto per entrare in questo mercato. E’ promettente. Non ci sono ancora troppi malware e virus per smartphone e non c’è ancora molto denaro in gioco. I criminali dell’est europeo, Cinesi o del Sud America non hanno ancora elaborato buone strategie su come fare denaro con gli smartphone”.

L’apertura della filiale italiana di Kaspersky Lab avviene in coincidenza con la presentazione della versione 2009 della Internet Security Suite, di cui fa parte anche la sola soluzione antivirus. Dopa la versione 7, uscita lo scorso anno, Kaspersky ha costruito le versione ‘del prossimo anno‘, ma già pronta in italiano, attorno a un nuovo motore antivirus.
Kaspersky Internet Security 2009 incorpora un modulo di filtraggio dell’attività delle applicazioni che utilizza una tecnologia di intrusion prevention con misure di difesa proattiva e firewall integrato. Tutte le applicazioni sconosciute sono soggette ad una scansione multifattoriale ai cui risultati si attribuisce uno specifico grado di pericolosità. A seconda del rating assegnato, a tutti i programmi sconosciuti vengono applicate delle restrizioni di accesso alle risorse del sistema operativo, alle risorse di rete, ai dati confidenziali dell’utente, ai privilegi di sistema e alle periferiche.

Secondo i tecnici di Kaspersky la prevenzione si rivela un metodo di protezione molto più efficace rispetto alla cura di un sistema già infettato, tanto più che quest’ultima azione a volte si può rivelare del tutto inutile (come nel caso di uno spyware che abbia già rubato il codice di accesso a un conto bancario dell’utente). Inoltre, è stata ampliata la gamma degli strumenti disponibili per proteggere i dati confidenziali dell’utente. La nuova generazione di prodotti vieta automaticamente l’accesso da parte di utenti poco accorti a siti di phishing conosciuti e blocca il furto di password effettuato dai programmi keylogger. Una tastiera virtuale consente all’utente di digitare in sicurezza login e password. I componenti presenti nelle versioni precedenti del prodotto, quali il firewall, l’analizzatore euristico, il modulo di parental control e quello anti-spam, sono stati potenziati e perfezionati.