Sicurezza

Il giallo delle password di Google crackate dagli hacker

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Fortunatamente non sono state rubate le password degli utenti della webmail di Google, Gmail, e Google è subito corsa ai ripari, potenziando i sistemi di sicurezza

Riporta il New York Times che a dicembre, alcune settimane prima del cyber-attacco al centro dell’intrigo internazionale fra Google e Cina, erano state violate le password di Google per accedere a quasi tutti i servizi online della società.

L’intrusione informatica ai danni delle password usate ogni giorno da milioni di utenti dell’ecosistema Google (dalle e-mail alle applicazioni business dell’ufficio sul Web via cloud computing), mette un’ipoteca sull’”Accesso unico”, un sistema ancora in uso, di cui si è parlato pubblicamente solo una volta nell’ambito di una conferenza tecnica di quattro anni fa.

Fortunatamente non sono state rubate le password degli utenti della webmail di Google, Gmail, e Google è subito corsa ai ripari, potenziando i sistemi di sicurezza. Gmail è la terza web mail per popolarità con 176,5 milioni di visitatori unici.

Nel 2007 Google ha acquisito Postini per 625 milioni di dollari. Postini forniva all’epoca servizi di sicurezza per le comunicazioni a più di 35 mila aziende e a 10 milioni di utenti nel mondo.

Dopo il cyber-attacco cinese del 13 gennaio (e dopo l’addio di Google.cn via Hong-Kong), per motivi di sicurezza, Google ha deciso di cessare il supporto a Internet Explorer 6, Safari 2.0 e Firefox 2.0.

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