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Il Gdpr farà crescere il mercato della sicurezza del 16% nel 2018

Direttore responsabile di Silicon, ITespresso, ChannelBiz e Ubergizmo dalla nascita, ama analizzare le dinamiche del mercato IT e le strategie dei vendor. Scrive da più di vent'anni di tecnologie, acquisizioni, hardware e software. Modera convegni e seminari. In passato ha diretto Techweekeurope, Gizmodo, Vnunet, PC Magazine e PC Dealer, iniziando il percorso professionale a Computerworld Italia dopo la laurea.

Secondo Canalys, le grandi aziende stanno già guardando a come rispondere alla scadenza del Gdpr, a differenza delle Smb. Ai partner del mercato della sicurezza si aprono opportunità per smuovere le aziende

Le grandi e medie aziende stanno cercando di capire come essere pronte per la scadenza imposta dal Gdpr, il regolamento europeo che non farà sconti a nessuna azienda sullo modalità di messa in sicurezza e trasparenza dei dati, che impone come scadenza ultima per mettersi in regola il 25 maggio 2018.

Secondo le previsioni di Canalys, la necessità di mettersi a norma e al riparo da sanzioni pesati smuoverà in modo significativo il mercato della sicurezza nel vecchio continente.
La società di analisi prevede che il mercato della sicurezza crescerà  in Europa occidentale e centrale del 16% entro il 2018, andando a generare un valore pari a 11,5 miliardi di dollari.

Nushin Vaiani, senior analyst di Canalys
Nushin Vaiani, senior analyst di Canalys

Ma non tutte le realtà stanno già valutando come muoversi e le differenze sono evidenti tra i comportamenti delle aziende di dimensioni diverse.
Secondo Nushin Vaiani, senior analyst di Canalys, il rischio che le  Smb non si mettano in regola e che questa scelta le spinga verso la bancarotta è reale. “Tutti gli uomini di business devono fare azioni per salvaguardare le loro aziende da questo rischio – precisa –. La nostra analisi mostra come le grandi aziende siano già ben informate sulla nuova regolamentazione  in materia di sicurezza, e abbiano pianificato risorse per rendere la propria struttura compliant alla normativa. Anche attacchi, come il ransomware WannaCry, hanno contribuito a smuovere gli investimenti e  gli azionisti che hanno aumentato la loro sensibilità verso la data security allocando nuovi budget per proteggere i propri  investimenti a lungo termine. Invece le Smb, che tradizionalmente hanno meno risorse e che si sentono costrette all’adeguamento alla normativa, non hanno ancora messo in atto delle azioni mirate”.

Come aiutarle? I channel partner che si interfacciano con le Smb  dovrebbero sottolineare i costi effettivi  di un ritardo nell’investimento e nello stesso tempo proporre un approccio facile per la messa in sicurezza dei dati. ”Educare i clienti è la prima mossa che può portare ad essere pronti per la scadenza del Gdpr,  perché preparasi per il Gdpr implica un viaggio” precisa Vaiani.
I partner dovrebbero aiutare a ridurre la complessità, a rispondere alle domande più semplici da parte dei clienti, a capire la natura del loro business e  dove risiedono i dati (on premises o in cloud) fino all’indicare quale team di lavoro in azienda dovrà essere maggiotmente focalizzato su questo obettivo. “Spetta al partner formulare un piano per l’implementazione di soluzioni  di data protection che includano anche encryption e  prevenzione dalla perdita dei dati”  conclude Vaiani, sottolineando l’opportunità legate al Gdpr, che molte aziende vedono al momento solo come un compito fastidioso da assolvere.

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