Sicurezza

Hillary Clinton alla Cina: Internet più libera per tutti

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Il Segretario di Stato statunitense Hillary Clinton scuote il G2 di Cina – Usa: il business deve appoggiare la libertà in Rete e contro la censura online. Nessuno dovrebbe temere cyber-attacchi. 15 milioni di dollari per l’e-participation in Medio Oriente e Nord Africa

Dopo le dure parole di Larry Summers, gran consigliere economico del Presidente Usa Barack Obama, in seguito all’aggrovigliata spy story tra Google e la Cina, adesso sono giunte le parole d’ordine del segretario di stato Hillary Clinton. Clinton aveva già  espresso viva preoccupazione per i cyber-attacchi contro le 34 aziende Usa della Silicon Valley (Google e Adobe in testa) .

Hillary Clinton ieri ha tenuto un importante discorso sulla libertà in Rete e contro la censura online, presso il museo del giornalismo Newseum: ha detto che sotto molti aspetti l’informazione non è mai stata tanto libera (grazie a blog, e-mail e messaggi di testo). Ma: “Abbiamo bisogno di creare un mondo in cui l’accesso ai network e all’informazione, avvicina le persone ed espande la nostra definizione di comunità. Un cyber-spazio contro le Cortine di Ferro Virtuali.

Hillary Clinton vuole allargare le libertà, rispetto alla libertà di espressione: libertà dalla paura di cyber-attacchi (freedom from fear of cyber attacks), freedom from “want” (per esempio alleviare le sofferenze), libertà di connettersi.

Per ampliare la partecipazione civica (e-participation), il Segretario di Stato Usa investirà 15 milioni di dollari in Medio Oriente e Nord Africa. Infine Hillary Clinton si augura che la Cina vada a fondo e in maniera trasparente con le indagini sui cyber-attacchi contro le 34 aziende a stelle e strisce: un fatto grave che merita attenzione.

In Cina, però, l’eco del discorso di Hillary Clinton è arrivato censurato dai media: gli articoli cinesi che contenevano critiche sono stati presto eliminati dal web.

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