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Google aggiorna le procedure di privacy

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Si semplificano solo documenti legali complicati. Intanto Buzz costa a Google 8,5 milioni di dollari

Google ha messo mano alle procedure per la protezione della privacy dell’utenza su tutti i suoi prodotti , ma intanto dovrà sborsare 8,5 milioni di dollari per sistemare una causa giudiziaria legata al servizio Buzz di social networking. Buzz , lanciato a febbraio di quest’anno, era caduto nell’infortunio di mettere in pubblico i contatti email di un utente e rivelarli agli utenti di Buzz , anche se si era deciso di non condividere questi contatti. Google si era affrettata a chiudere queste falle nella sicurezza e ad aggiungere migliori possibilità di controllo per gli utenti, ma per i danni ha dovuto affrontare una serie di class action presso i giudici di San Francisco.

Buzz si è rivelato uno dei due principali problemi legati alla privacy per Google nel corso di quest’anno. Un secondo incidente rigurada il mercato tedesco dove nello scorso maggio ha dovuto ammettere di aver raccolto attraverso le auto di Street View oltre 600 Gbyte di dati utente dalle reti WiFi di tutto il mondo. Le indagini in Germania sono ancora in corso.

Per questo giunge nel momento più opportuno la notizia sul finire della settimana scora che Google ha fatto un passo decisivo per ripulire e rendere più chiare le policy di privacy applicate in particolare a Gmail, Gtalk, Calendar e Docs. L’impegno è di renderle operative dal prossimo 3 ottobre. Google sta pianificando la cancellazione di una dozzina di regole diverse relative a prodotti specifici facendole rientrare in una più ampia procedura di protezione della privacy. Al centro del riassetto è il fatto che policy di riservatezza per i singoli prodotti hanno meno senso quando componenti software e informazioni sono condivise attraverso un certo numero di servizi e prodotti diversi. Ma , a quanto pare si tratta di una ripulitura dal gergo degli avvocati nei lunghi documenti di descrizione delle politiche aziendali relative alla privacy. La società ha fatto notare che non cambieranno procedure e settaggi , solo il linguaggio. Ma il Privacy Center di Google disporrà di un nuovo strumento che aiuterà gli utenti a gestire i loro settaggi relativi alla privacy per i servizi di Google.