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Gartner, si spende in sicurezza. +7 percento nel 2017

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

Secondo Gartner la spesa in ambito sicurezza cresce grazie all’adozione di servizi basati su cloud e Saas, in outsourcing e alle preoccupazioni per il GDPR in ambito DLP. La specificità del mercato cinese

La spesa per i prodotti e i servizi di sicurezza è destinata a crescere del 7 percento rispetto al 2016. Lo dice Gartner che prevede toccherà il valore di 86,4 miliardi di dollari quest’anno e arriverà a 93 miliardi di dollari nel 2018.

Questo incremento della spesa sarà da collegare non solo alle infrastrutture ma la previsione è che vi contribuisca e non poco il mercato delle applicazioni di test, quelle per intenderci necessarie per la verifica dei breaches: strumenti e applicazioni di test interattivi (IAST). A crescere invece in modo decisamente tumultuoso saranno le spese per i servizi, specialmente in outsourcing, con relative implementazione delle soluzioni suggerite.

L’affermarsi delle appliance virtuali, in questo caso, rallenterà invece la crescita delle forniture di servizi hardware tout court. Quindi Saas e public cloud anche nell’ambito della sicurezza giocheranno un ruolo significativo. 

GDPR - Il GDPR nel 2018 guiderà le decisioni di spesa in ambito DLP nel 65 percento dei casi
GDPR – Il GDPR nel 2018 guiderà le decisioni di spesa in ambito DLP nel 65 percento dei casi

Si diffonde peraltro la consapevolezza per cui incrementare la sicurezza in azienda non significa solo (e forse in tanti casi nemmeno) spendere per nuove tecnologie. Il lavoro è spesso da fare a partire dal basso, attivando i giusti processi e le policy corrette.

Bisogna indirizzare in modo corretto le regole della sicurezza di base, reimparare a gestire le vulnerabilità, centralizzare la gestione dei log, segmentare il network internamente, rinforzare e verificare le procedure di backup. 

Arriviamo a un punto che sarà al centro dell’attenzione per tutti i rimanenti mesi del 2017 e per il 2018. La scadenza del tempo disponibile per mettersi in regola rispetto al GDPR, il Regolamento Generale EU per la protezione dei dati. Le decisioni di spesa saranno influenzate dal terrore della perdita dei dati nel 65 percento dei casi.

Vi sono aziende che non vi hanno mai pensato, aziende che hanno già soluzioni di DLP (Data Loss Prevention), e intendono riqualificarle o integrarle. Con Gartner che prevede come entro il 2020 il 40 percento di tutti i contratti di MSS (Managed Security Services), saranno in bundle con altri servizi di sicurezza, e in relazione con progetti di sicurezza in outsourcing, mentre oggi questa percentuale si aggira intorno al 20 percento.

Più nello specifico: un programma completo di sicurezza interno non matura in un ristretto lasso di tempo, per questo le aziende cercano un approccio in outsourcing dinamica che a sua volta porta a sviluppare un’offerta MSS.

Una peculiarità interessante dei rilievi Gartner relativi alla sicurezza è legata all’area geografica cinese. In Cina da qui al 2021 più dell’80 percento del business enterprise vedrà il deployment di strumenti e offerte di network security appannaggio di un vendor locale.

C’è una legge precisa, approvata da poco, che sposterà gli investimenti da soluzioni straniere a soluzioni locale. Per questo la spesa per la sicurezza in quell’area dalla crescita a doppia cifra nel 2016 scenderà sotto il 10 percento. Le soluzioni locali costano meno.