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Gartner: l’affare Intel/McAfee è una sorpresa

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Le reazioni degli analisti all’affare di ferragosto tra Intel e McAfee. McAfee era da tempo sul mercato, ma…

La notizia che Intel ha concluso con McAfee un accordo di acquisto per 7,68 miliardi di dollari ha generato reazioni di diverso tipo tra gli analisti di mercato. Mentre nelle loro dichiarazioni ufficiali entrambe le società sono d’accordo sulle possibilità che si aprono di integrazione delle funzionalità di sicurezza nel portafoglio delle offerte di Intel, altri hanno invece messo in discussione l’appropriatezza dell’affare.
“ Se Intel desidera crescere nella protezione della piattaforma PC, l’affare McAfee è una grande acquisizione – dichiara Andrew Jaquith, analista di Forrester Research. Ma se si considera il mercato attuale della sicurezza da una prospettiva storica , in un momento in cui la sicurezza dei sistemi è affidata ai sistemi operativi, l’accordo pone più problemi. E’ come se l’acquisto di McAfee da parte di Intel sia quello di un venditore di carrozze senza cavalli che compra un venditore di fruste”. In più Jaquith ricorda che tra i potenziali problemi posti dall’acquisizione ci sono anche quelli della storia piuttosto discontinua di Intel nel tentativo di spostare la sua offerta al di fuori del business dell’hardware. Come ricorda l’analista, nel 2005 Intel comprò Sarvega per entrare nell’area dell’XML. Una mossa che nessuna ricorda. Più indicativa la storia del 1991 riguardante Landesk in una strategia di gestione del desktop. Landesk è poi entrata in una girandola di vendite e di spin off per almeno tre volte. Ora Intel vuole rientrare nel software.
Ma ci sono differenze sostanziali? Steve Coplan, analista presso The 451 Group, ha dichiarato che la divisione software di Intel è da sempre il fratello povero della divisione hardware , nonostante sia in grado di generare un fatturato sostanzioso. In un programma di crescita del fatturato software di Intel la sicurezza è in linea ideale un elemento che va integrato in sistemi e reti . In questo senso la società ha l’opportunità di emergere come un esponente del firmware per la mobilità con un salda presa sul mondo desktop e server.

Secondo Gartner e il suo analista Neil MacDonald , Intel deve ricrearsi una forza vendite per affrontare il mondo delle imprese. Nel mondo delle reti , una parte sostanziale del business di McAfee, non si pensa assolutamente a Intel . “La mia prima reazione è stata di sorpresa – dichiara Bob Walder, che dirige la ricerca di Gartner. Voci riguardanti McAfee sono state da sempre numerose . Dunque non è tanto una sorpresa che sia stata venduta, quanto è una sorpresa chi l’abbia comprata”.
Il nome fatto più volte nel tempo è stato quello di HP. Qui esiste una certa convergenza da realizzare nella medesima prospettiva di EMC con RSA, o di HP con Tipping Point (3Com) o di IBM con ISS. In questa caso poi ci potranno essere reazioni negative da altre società dato il ruolo centrale di Intel nell’industria IT. Si sta già pensando alle prime critiche da parte degli enti regolatori. Symantec non resterà ferma e anche l’UE farà qualche mossa data la posizione dominante di Intel nei PC. Ma perché McAfee era alla ricerca di un compratore? Per un certo periodo McAfee è stata sopravvalutata. Poi la stretta battaglia con Symantec sulla fascia alta aziendale e sulla protezione degli endpoint in ambito aziendale. Nel frattempo sulla fascia bassa era sempre più forte la concorrenza di società come Kaspersky o Sophos..