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Fortinet diversifica l’offerta: la sicurezza nell’era del cloud computing

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Fortinet promette nella zona Emea . E pensa al consolidamento delle soluzioni di sicurezza con una dose di networking

Dopo la quotazione in borsa della fine dello scorso anno , Fortinet ha ampliato la sua offerta di soluzioni di sicurezza verso altre attività più legate al networking classico. Quale sia l’esito di queste attività , che stanno prendendo piede anche in Italia , dove è in atto un allargamento dell’organico orientato allo sviluppo del business, è ancora presto per dirlo. Ma i risultati finanziari del primo trimestre di quest’anno fanno essere ottimista Luca Simonelli, Regional Vice President Emea di Fortinet.
I dati globali indicano un fatturato di 79,4 milioni di dollari, con un aumento del 32% su base annua, con ricavi per 69,8 milioni di dollari, con un aumento del 29% su base annua, e ricavi da prodotti per 27,1 milioni di dollari, con un aumento del 40% su base annua.
“ Nella regione Emea poi – confida Simonelli – il trimestre si è chiuso con +30% e anche il prossimo promette bene”.
Si sta sviluppando dunque , anche con il rilascio di nuovi prodotti nell’area della sicurezza UTM, degli apparati per wireless Lan e della protezione delle messaggistica , la promessa del fondatore di Fortinet di attrezzare ogni utente con una porta di rete con tutte le funzionalità di sicurezza.  Continua Simonelli, “ Dopo l’acquisizione di Woven Systems che produce apparati di switching layer 2 ad alte prestazioni utilizzati nei data center manteniamo un occhio attento sul networking. E ( pensando a Juniper o Cisco) è più facile passare dalla sicurezza alle soluzioni di rete che viceversa”.

In questo momento i temi in campo sul mercato sono però la virtualizzazione ,il cloud computing e come gestire e consolidare la sicurezza di una rete sempre più estesa e dispersa.
In parallelo con una ricerca globale, Fortinet ne ha organizzata una specifica su questi temi per il mercato italiano , interpellando un centinaio di aziende ( e provider ) con più di 200 dipendenti.

I risultati sembrano confermare per l’Italia un approccio meno fideistico sui temi del cloud computing soprattutto quando si tratta di investimenti in tempo di recessione economica e da parte di aziende non di grandi dimensioni. Soprattutto sono percepiti in una logica operativa i benefici attesi dal cloud computing – un termine che non è ancora a significato unico nella mente degli utenti , ma sembra di capire che manchi una volontà diffusa di investimento. Si salva solo la sicurezza IT in quanto tale . Secondo il sondaggio, l’88% degli intervistati afferma che a seguito della crisi economica l’approccio alla sicurezza di rete è rimasto invariato. La sicurezza è sempre fondamentale per le aziende.
A questo punto Fortinet spinge sul consolidamento multilivello delle funzioni di sicurezza e sulla sua virtualizzazione logica oltre l’hardware degli apparati. Ma la risposta del sondaggio indica un mercato spaccato sulle decisioni. Il sondaggio ha esaminato i trend delle imprese verso il consolidamento di due o più funzioni di sicurezza in un’unica apparecchiatura hardware. Agli intervistati è stato chiesto se la propria azienda prevede un progetto di consolidamento della sicurezza di rete nei prossimi 12 mesi. Il 51% degli intervistati ha risposto “No”, il restante 49% degli intervistati che ha risposto positivamente ha indicato come motivazione principale l’importanza di avere una miglior sicurezza di rete per far fronte a minacce sempre più sofisticate, il 24%. Come seconda motivazione il 10% del campione ha indicato l’importanza di una gestione semplificata della sicurezza di rete, seguita, dall’8% degli intervistati, dal fatto che il consolidamento della sicurezza di rete è pronto per essere implementato in azienda. Il 7% ha risposto di ritenere importante un maggior ROI (CAPEX e OPEX inferiori) sull’infrastruttura di sicurezza.

Ma l’indagine italiana ha rilevato un notevole orientamento alla virtualizzazione come passo definitivo per ottenere una strategia completa di consolidamento della sicurezza. Agli intervistati è stato chiesto se hanno già pensato o stanno pensando di virtualizzare una delle singole funzioni di sicurezza, ad esempio antivirus, firewall, IPS, web content filtering o antispam. Il 67% ha risposto “Sì”, solo il 33% ha risposto “No”.