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Eugene Kaspersky: “Crescita prevista del 40% quest’anno”

Direttore responsabile di Silicon, ITespresso, ChannelBiz e Ubergizmo dalla nascita, ama analizzare le dinamiche del mercato IT e le strategie dei vendor. Scrive da più di vent'anni di tecnologie, acquisizioni, hardware e software. Modera convegni e seminari. In passato ha diretto Techweekeurope, Gizmodo, Vnunet, PC Magazine e PC Dealer, iniziando il percorso professionale a Computerworld Italia dopo la laurea.

Il ceo e fondatore di Kaspersky cavalca il momento di forte interesse sulla sicurezza. La presenza al Forum PA  ribadisce il lavoro con le istituzioni e la polizia postale

In Italia, più per curare le relazioni con i clienti che per visionare il business della filiale romana, Eugene Kaspersky – fondatore e Ceo dell’omonima società – fa il punto sul mercato della sicurezza e su come arginare le minacce che Internet rende ancora più pervasive. “Oggi dobbiamo essere consapevoli del mondo in cui viviamo, del crimine sotteso, del fatto che il cyber crime sta avendo una evoluzione marcata su Internet. Un vero e proprio business criminale, con un impatto sull’economia globale di 100 miliardi di dollari l’anno. Non abbiamo la pretesa di annientare il cyber crime ma pensiamo di poterlo arginare, anche facendo educazione verso i clienti. L’utente stesso deve essere consapevole che può contribuire alla diffusione del malware con i suoi comportamenti scorretti”.

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Eugene Kaspersky – fondatore e Ceo dell’omonima società

Una visione condivisa dal 1.800 dipendenti al mondo di cui 26 in Italia, nella filiale romana inaugurata nel 2007, che ha visto crescere il market share dal 7% iniziale al 34% del 2009 (dati JFK). Gli obiettivi del 2010 sono di chiedere l’anno fiscale con 22 milioni di euro di fatturato in Italia e con 600.00 scatole vendute , mentre la previsione di crescita a livello mondiale è pari al 40%. “La nostra filiale ha un ufficio che non fa solo vendita ma gestisce anche il supporto e l’assistenza tecnica. Per questa ragione la customer satisfaction dei nostri clienti è molto alta” ha precisato Alexander Moiseev, managing director italiano. “Fra cinque anni Internet sarà fruito non più dai computer ma dai telefoni, che non mi piace chiamare smartphone, e sarà quindi necessario aumentare i livelli di sicurezza. Si arriverà ad avere un id personale per ogni utente. Il lavoro da fare in ambito sicurezza ed education è molto” incalza Eugene Kaspersky.

Per la prima volta Kaspersky sarà presente al Forum PA quest’anno, dal momento che sta portando avanti sia un progetto con il Ministero dell’Istruzione, sia un’opera di sensibilizzazione in accordo con le associazioni dei consumatori e la polizia postale. “Anche il lavoro con la Santa Sede continua e, tenendo conto che gestiscono il sito più visto al mondo, siamo molto soddisfatti” conclude Moiseev.