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CA World 2016, software elemento chiave del DNA aziendale

Direttore responsabile di Silicon, ITespresso, ChannelBiz e Ubergizmo dalla nascita, ama analizzare le dinamiche del mercato IT e le strategie dei vendor. Scrive da più di vent'anni di tecnologie, acquisizioni, hardware e software. Modera convegni e seminari. In passato ha diretto Techweekeurope, Gizmodo, Vnunet, PC Magazine e PC Dealer, iniziando il percorso professionale a Computerworld Italia dopo la laurea.

E’ Mike Gregoire, Ceo di CA Technologies, a mettere al centro del CA World 2016 in corso a Las Vegas il software come vero driver che guida la trasformazione delle aziende. In ottica di agilità operativa. Annunci e update di prodotti nei portafogli Mainframe, Agile, DevOps e Sicurezza

E’ la settimana del CA World 2016 qui a Las Vegas, l’evento annuale che raccoglie clienti da tutto il mondo e che quest’anno conta 4.000 partecipanti e 200 relatori, a poche settimane di distanza dall’annuncio dei risultati positivi del secondo trimestre fiscale (chiuso con 1.018 milioni di dollari a livello mondiale). C’è aria di soddisfazione per un’azienda che negli ultimi anni ha virato la rotta, ampliando il portafoglio a nuove metodologie di sviluppo e alla sicurezza.

caworld2016_06E’ Mike Gregoire, Ceo di CA Technologies, a dare il La all’evento che ha al centro la trasformazione basata sul software, come strumento abilitante per le aziende che vogliono impostare un cambiamento, nel contesto attuale di congiunture economiche altalenanti. “Built to change” è il claim della settimana, perché per le aziende enterprise è arrivato il momento di impostare la propria trasformazione.
Spero che abbiate portato a CA World i vostri sogni. Il nostro lavoro è capire fino in fondo il punto di intersezione tra business e tecnologia – precisa il Ceo -. E poi rompere le barriere tra le vostre idee e i progetti reali”. Dare il La a una trasformazione aziendale richiede però non solo tool tecnologici (indispensabili) ma nuova cultura, nuovi team disposti a lavorare in modo diverso rispetto al passato. Qui stanno molte delle difficoltà incontrate con le aziende restie a questo approccio.

 Agilità anche nei team

Prima di focalizzare l’attenzione sulle novità tecnologiche annunciate oggi – nei portafogli Mainframe, Agile, DevOps e Sicurezza – Gregoire sottolinea le criticità del momento, ribadendo che è la customer experience che deve guidare i progetti software, elemento chiave del DNA aziendale: “Siamo chiaramente nel mezzo di una trasformazione molto impattante: c’è sempre minor tempo per la scelta della tecnologia, il ruolo del software è sempre più strategico e c’è una drammatica trasformazione dettata dalla App economy”.

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I tre pilastri della strategia di CA Technologies

Oggi i tempi del business sono compressi ed è in corso una rivoluzione che spinge per monetizzare velocemente gli investimenti . “Come si ragionava in passato oggi non è più accettabile – continua Gregorie -: lentezza di sviluppo delle applicazioni e funzioni operative in azienda separate tra loro non sono più ammissibili. Non devono più esistere strategie separate di business, costi di struttura rigidi, problemi legati alle tematiche di sicurezza e alle normative globali ”. In passato ci volevano due anni per sviluppare un software che ne durava cinque, oggi questo non è più ammissibile: significa dovere innovare più velocemente con meno risorse, attenti a calcolare nel modo corretto il ritorno degli investimenti. Il ciclo di vita dei prodotti è più compresso che mai.

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Mike Gregoire, Ceo di CA Technologies

L’integrazione che Gregorie auspica parte sì dalla tecnologia (e sottende ai tre punti cardini della strategia di CA: Agile, DevOps e Sicurezza), ma soprattutto sottolinea l’importanza dei team di lavoro. “E’ strategico che le vostre aziende mettano a bordo persone con esperienze di valore perché è difficile progettare un software se non si ha un team stabile. Non si parla più in modo personale, di singoli individui, ma si ragiona guardando al gruppo. Tutto ciò richiede una nuova mentalità e agilità ”.
Trovato il team predisposto al cambiamento, si passa allo sviluppo software, che a livello enterprise rimane elemento critico per ogni azienda. “Oggi tutte le vostre aziende sono pronte per diventare delle software company – incalza il Ceo -. Nella quarta rivoluzione industriale, così come il contesto attuale è stato definito lo scorso anno dall’World Economic Forum di Davos, il software è al centro e deve garantisce agilità, abilità, nuovi business e dare una accelerata ai processi. Il software si sta mangiando il mondo come aveva detto cinque anni fa Marc Andreesen e questo è avvenuto molto velocemente nell’industria e nell’economia”.

Scott Kelly, astronauta
Scott Kelly, astronauta

Gli esempi portati spaziano dal mondo finanziario con nuovi modelli di erogazione di fondi, monete digitali, “nuove” banche che miglioreranno la relazione con il cliente (OnDech, Can Capital) , a piattaforme come quella di Square, LendKey, Avant o il caso di PayPal che ha adottato la tecnologia di CA Technologies per migliorare la customer experience dei clienti, realizzando 58 nuovi progetti in tre mesi (contro una media di 12 del passato) o i casi di aziende come Domino, che ha incrementato del 50% le proprie vendite grazie alla piattaforma software per tracciare la consegna della pizza. “Sono tutti esempi di realtà che hanno fatto leva sul software per il loro cambiamento” precisa Gregoire dai quali non si discosta anche il mondo della scienza, sul palco con l’astronauta Scott Kelly, la leggenda aerospaziale Burt Rutan e la scienziata siderale Natalie Panek.

Gli annunci: Mainframe, Agile, DevOps, Sicurezza

Spetta a Yman Sayed, president e chief Product officer di Ca Technologies, entrare nel dettaglio degli annunci di prodotto presentati oggi a CA World 2016. “Siamo molto focalizzati nel realizzare  prodotti facili da utilizzare e nel supportare le linee di business dei nostri clienti” precisa Sayed prima di declianare le novità che riguardano i quattro portafogli prodotti dell’offerta CA.

Yman Sayed, president e chief Product officer di Ca Technologies
Yman Sayed, President e Chief Product Officer di Ca Technologies

Nell’ambito del portafoglio Devops , nuove versioni di prodotti  per il monitoraggio delle applicazioni e dell’infrastruttura tengono in considerazione la customer experience. Gli aggiornamenti riguardano CA Application Performance Management (CA APM), CA Performance Management e CA Virtual Network Assurance, nell’ottica di favorire la collaborazione fra i team DevOps, abbreviando i tempi di sviluppo e rilascio del software per i progetti delle aziende. Le nuove funzionalità di Analitycs migliorate in CA APM, con insight in tempo reale e workload automatizzati, consentono un monitoraggio migliorato sia in applicazioni mobile, onpremise e cloud, con capacità di auto-apprendimento e adattamento predittivo, un funzionalità utile per quelle realtà che approcciano per la prima volta il mondo DevOps.

Nell’ambito del portafoglio Agile, al centro dell’annuncio la nuova release di CA Agile Central, una piattaforma SaaS, con funzionalità che incrementano l’agilità operativa, accorciano i tempi di sviluppo per migliorare il processo di trasformazione dell’azienda. Il nuovo software, pensato per coordinare il lavoro fra diversi team e programmi incentrati su pratiche Agile avanzate, offre ora nuove funzionalità per accedere velocemente alle informazioni più rilevanti, oltre alle funzioni di Personal Navigation e Quick Detail, per velocizzare l’adozione e l’utilizzo della metodologia Agile all’interno dell’azienda.

In ambito Security, con funzionalità di apprendimento automatico basate su machine learning, la novità è CA Threat Analytics for PAM, per rilevare minacce prevenire associate agli utenti con privilegi di accesso. Per la gestione delle identià, in ambito Identity & Access Management (IAM), l’annuncio invece riguarda CA Identity Service, una soluzione as-a-service semplice da utilizzare.

Infine, in ambito Mainframe – portafoglio strategico per CA perché responsabile ancora di circa la metà del fatturato – nuove soluzioni in grado di valorizzare gli investimenti passati in area mainfrmìame, arricchendole di funzioni analitiche avanzate e di un’automazione più spinta e sicura. Sono state annunciate oggi funzioni analitiche predittive per il monitoraggio dei dati con la suite CA Mainframe Operations Intelligence, che grazie a un sistema di machine learning sfrutta algoritmi che prevedono i problemi del sistema prima che questi incidano sulla performance. Con la nuova release di CA Workload Automation, con una interfaccia web intuitiva, l’esecuzione dei carichi di lavoro associati a Big Data, applicazioni cloud e mobile, è resa più semplice.

ca-strategiaCerchiamo di risolvere per i clienti alcuni problemi chiave che riguardano come velocizzare il passaggio dall’idea al progetto, come accelerare la trasformazione in sicurezza e garantire una migliore esperienza – perecisa Sayed -. La nostra missione è fare questo con l’aiuto dei nostri partner perché siamo in un contesto in cui ci sono diversi fattori che cambiano lo scenario”.
Il riferimento è a nuove architetture (container, analytics), nuove metodologie (agilità e velocità di sviluppo), nuove catene del valore (test e produttività), modelli di delivery (Saas), modelli di consumo (try & buy), sfide (passaggio dal private al public cloud).

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