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Autodesk Design Graph, il machine learning al servizio della progettazione 3D

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

Ai progettisti basta effettuare una ricerca tra i propri file relativi a una tipologia di componente e Design Graph genera e propone centinaia di opzioni. E’ possibile insegnare ai computer l’identificazione e la comprensione dei progetti di base, in base a caratteristiche intrinseche, invece che a tag e metadati

Quante volte avete pensato alle possibilità che sarebbero offerte da un motore di ricerca, come Google, in grado di segnalarvi qual è l’odore che sentite, o il sapore che state gustando, oppure che fosse in grado di darvi tutte le informazioni di cui avete bisogno a partire da qualsiasi foto o opera d’arte? Alcune di queste possibilità, almeno in parte, già ci sono, altre sono ancora da sognare, Autodesk ha pensato però a impegnarsi in modo da rendere disponibile le funzionalità di ricerca come quelle di Google anche per i modelli 3D, con Design Graph.

Si tratta di un nuovo sistema di apprendimento automatico (machine learning), integrato in Autodesk A360, in grado di sfruttare algoritmi per estrarre e rendere disponibili immediatamente un grande numero di dati progettuali 3D. In pratica di ogni oggetto progettato il sistema categorizza il singolo componente generando in questo modo un vero catalogo tendente a infinito che si autoalimenta di progetto in progetto.

Autodesk A360 Design Graph
Autodesk A360 Design Graph

Chi progetta può effettuare una ricerca tra tutti i file alla ricerca di un componente (un bullone, una brugola, una determinata forma in ogni svariato campo) e Design Graph visualizza subito le opzioni disponibili. Spiega Mike Haley, Senior Director di Machine Intelligence per Autodesk: “Abbiamo creato Design Graph per permettere ai progettisti di focalizzarsi sulla risoluzione dei problemi legati alla progettazione invece che sulle modalità o i meccanismi per rappresentare il loro progetto”.

Grazie alle tecnologie di machine learning e alla potenza esponenziale offerta dai sistemi in cloud, è possibile oggi fare in modo che i computer riescano a identificare in autonomia i modelli e a offrire previsioni in base sulla base dei dati precedentemente memorizzati, con Design Graph l’obiettivo è arrivare a insegnare ai sistemi di calcolo a identificare e comprendere i progetti in base alle specifiche intrinseche, invece che in base a tag e metadati.

Design Graph - Come funziona
Design Graph – Come funziona

Non abbiamo infatti dubbi sul fatto che la prima osservazione che il lettore avrà fatto sarà stata: “Certo, ma chi inserisce i Tag nei componenti progettati?”. Niente Tag invece e niente metadati, tra l’altro alla base di tanti fraintendimenti proprio perché ognuno tende sempre ad assegnarli come crede.

Nello specifico con Design Graph, mentre si lavora con Autodesk A360 a un progetto, è possibile effettuare interrogazioni per nome, forma, categoria, proprietà o combinare tutti gli elementi fino a trovare l’elemento che serve, le piccole variazioni di progetto appariranno separate, e si potrà vedere quali sono state le più utilizzate o funzionali. Una volta trovato quanto fa al caso basterà trascinarlo nel progetto in corso di studio. Per Haley si tratta di una prima significativa applicazione nella progettazione industriale e meccanica.