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Xerox conferma la separazione in due nuove aziende

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Le due anime di Xerox viaggiano a velocità e con logiche diverse, secondo il management, e andranno meglio muovendosi in autonomia

Confermando le indiscrezioni della vigilia, Xerox ha colto l’occasione della presentazione dei risultati finanziari trimestrali per annunciare la sua separazione in due aziende distinte, una dedicata alla Document Technology e una al Business Process Outsourcing. È il risultato di un processo di revisione del proprio business che l’azienda ha portato avanti dallo scorso ottobre e che dovrebbe, nelle parole del CEO Ursula Burns, “incrementare il valore per gli azionisti”. La mossa infatti, secondo molti osservatori, è legata alle richieste del miliardario Carl Icahn, che è uno dei principali azionisti di Xerox.

Nei piani di Xerox la nuova “Document Technology company” (i nomi definitivi delle due aziende non sono stati definiti) si occuperà di gestione documentale, anche in outsourcing, e il suo giro d’affari iniziale è previsto in circa 11 miliardi di dollari. La “BPO company” si dedicherà invece alla gestione di processi con un alto volume di transazioni. Il suo giro d’affari è stimato in circa 7 miliardi di dollari ed è in larga parte (90 percento) basato su contratti rinnovati a scadenze regolari. Proprio la “BPO company” avrà tre membri del consiglio di amministrazione (su nove) indicati da Icahn.

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Le due società che nasceranno dalla divisione di Xerox

Non si tratta di una suddivisione particolarmente nuova delle attività di Xerox. Come anticipato è in pratica un ritorno al passato, fatte salve le ovvie evoluzioni dell’azienda e del mercato nel frattempo: alla situazione del 2009 quando Xerox acquisì ACS.

Secondo il management della società oggi la divisione si giustifica con la necessità di agire in maniera più veloce e più mirata alle necessità dei clienti. Da questo punto di vista si è valutato che le due anime dell’azienda “servono necessità diverse, hanno fattori di crescita differenti e richiedono modelli operativi specifici”. La separazione a questo punto dovrebbe permettere alle due nuove aziende di investire in maniera più mirata, avere strutture più elastiche e attrarre meglio nuovi investitori. La separazione in due aziende dovrebbe essere completata entro fine 2016. Fino a quel momento Xerox opererà normalmente come ha fatto sinora.

In tutto questo i risultati del quarto trimestre fiscale 2015 e di tutto l’anno non sono stati poi così negativi. Con il rafforzamento del dollaro a pesare su tutti i business delle aziende USA, Xerox chiude il 2015 con un fatturato di 18,2 miliardi di dollari che rappresentano una flessione del 7 percento rispetto al 2014. Flessione più marcata per la parte prettamente documentale (-12 percento) e tenuta per la parte servizi (-3 percento).