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Outsourcing: bene il 2015, ma ora si frena un po’

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Il 2015 dell’outsourcing si è chiuso bene, ma è evidente la tendenza dei clienti a preferire più contratti brevi e di minore entità al posto di uno “monolitico”

Il mercato dell’outsourcing ha visto nel 2015 stipulare un numero record di grandi contratti e si è chiuso con un trimestre particolarmente significativo, ma ha anche mostrato una tendenza dei clienti a ridurre il valore e la durata dei singoli accordi per avere una maggiore flessibilità. Sono questi i risultati principali dell’ISG Outsourcing Index di Information Services Group, che esamina l’andamento del mercato outsourcing per quanto riguarda i contratti con un valore uguale o superiore a 5 milioni di dollari l’anno.

Secondo le rilevazioni ISG nel 2015 a livello globale sono stati firmati 1.445 contratti (+2 percento rispetto al 2014) ma la spesa complessiva di 23,7 miliardi di dollari rappresenta un declino dell’8 percento. Molto di questo declino è stato legato al fenomeno del cloud, che ha costi più flessibili dell’outsourcing IT tradizionale. Questo non vuol dire che l’outsourcing abbia perso il suo appeal, secondo il presidente di ISG John Keppel: i clienti stanno semplicemente cercando una maggiore flessibilità che permetta di ridurre i costi con contratti più contenuti, ma “l’outsourcing continua ad avere una forte proposizione di valore anche all’inizio del 2016”.

La tendenza al “piccolo” e alla rivisitazione dei contratti però è evidente. Il 2015 è stato un anno record anche per il numero di contratti rinegoziati (484) e dal 2012 al 2015 i contratti hanno visto scendere il loro valore annuale del 20 percento e la loro durata del 15 percento (ora sono in media di tre anni e mezzo).

Le top ten dell'outsourcing 2015 nell'area EMEA
Le top ten dell’outsourcing 2015 nell’area EMEA

Il mercato che ci interessa più da vicino, ossia quello EMEA (Europe, Middle East, Africa), ha chiuso il 2015 con una flessione dell’8 percento per quanto riguarda il valore medio annuale dei contratti (11,7 miliardi di dollari di spesa nel complesso) e del 7 percento nel loro numero (601). Il declino è da attribuire quasi completamente all’IT outsourcing, mentre spicca la crescita a doppia cifra del Business Process Outsourcing.

In quanto a settori di mercato si segnala una duplice dinamica per molti settori: diminuire la spesa ma aumentare il numero di contratti. Così è stato per telecomunicazioni, trasporti e settore viaggi. I due mercati storicamente più importanti – servizi finanziari e manufacturing – hanno registrato rispettivamente una flessione (-4 percento) e un aumento (+8 percento) della spesa.

Guardando in avanti ISG si aspetta un mercato tiepido all’inizio del 2016. I primi due trimestri dovrebbero vedere una crescita della spesa inferiore al 10 percento, favorita dal fatto che i primi sei mesi del 2015 sono stati relativamente deboli. Dovrebbe andare meglio nella seconda parte dell’anno.