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Intel si muove nell’ecosistema AI con un miliardo di investimenti

Intelligenza Artificiale, Internet of Things e Deep Learning, Intel ha messo sul piatto un miliardo di dollari in questi ambiti con una serie di acquisizioni strategiche

Ne abbiamo parlato in più occasioni. La sfida per ritagliarsi un posto al sole nei quadranti degli analisti in alto a destra è oramai in atto da tempo. Amazon, Google, Microsoft, Apple, Samsung, IBM stanno investendo moltissimo, e ognuno di essi vanta vantaggi competitivi sugli altri.
Fa parte della partita anche Intel, a completare la varietà anche per quanto riguarda la tipologia degli attori in competizione. Vi sono infatti i primi nomi dei servizi cloud, ma anche vendor di device e c’è Intel, che produce Cpu, processori e fa ricerca.

La visione espressa da Intel, quando si parla di AI, non è diversa nei messaggi da quella espressa da altri vendor, il ceo di Intel Brian Krzanich: “Il nostro credo è che l’Intelligenza Artificiale porterà nuove e significative opportunità per trasformare il business in ambito retail, come nel manufacturing e nella salute e avrà un impatto estremamente positivo sulla società” .

Brian Krzanich, CEO Intel
Brian Krzanich, CEO Intel

Dalla sconfitta delle malattie, alle possibilità di ricercare i bambini scomparsi, allo studio del clima, non ci sono novità di sorta nell’elenco delle potenzialità delle tecnologie legate all’Intelligenza Artificiale da cui ci si aspetta a volte persino miracoli. Mentre è vero che già alcune applicazioni sul campo stanno dando risultati inaspettati.

L’impegno di Intel però a queste aspettative ne aggiunge almeno una decisamente importante relativa alla ricerca sul computing neuromorfico (chip in grado di imitare il comportamento dei neuroni almeno per quanto riguarda la replica delle interconnessioni), all’esplorazione di nuove architetture e a nuovi paradigmi di apprendimento.

Intel in questo ambito ha investito una montagna di soldi di recente su una serie di startup come Mighty AI, Lumiata, Data Robot, mettendo sul piatto attraverso Intel Capital Portfolio oltre un miliardo di dollari.

La prospettiva dell’azienda è di assecondare, anche a livello di capacità di calcolo, i workload abilitati dalle app in grado di modificare le proprie prestazioni in relazione alla capacità di apprendere, per il momento è solo capacità di elaborazione superiore, ma cosa potremmo dire di uno scenario in cui una Cpu è in grado di scartare sulla scorta della capacità di apprendere alcune elaborazioni dati a vantaggio di altre? 

La capacità di elaborazione At The Edge, sulla scorta delle tecnologie AI in casa Intel rientra in una famiglia di prodotti riconducibili a Nervana AI Portfolio e comprende tutta la proposta Xeon Scalable Family, con il silicio deputato al training in ambito deep learning (Lake Crest), Intel Mobileye (frutto dell’acquisizione dell’israeliana Mobileye conclusa ad agosto, specializzata nei sistemi di visione per la guida assistita), Intel FPGA (Filed Programmable Gate Array) per l’ambito IoT, ci muoviamo nell’ambito dei circuiti integrati programmabili via software e Intel Movidius per il machine learning At The Edge.