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IDC, decolla la spesa per l’Intelligenza Artificiale

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

Nel 2020 il comparto dell’offerta nell’ambito delle soluzioni IT legate all’intelligenza artificiale e alle applicazioni cognitive svilupperà ricavi fino a 46 miliardi di dollari. Le previsioni IDC

Le previsioni di IDC indicano nella cifra di 12,5 miliardi di dollari gli investimenti di spesa previsti per il 2017 nell’ambito dell’intelligenza artificiale, si tratta di un incremento del 59,3 percento rispetto al 2016. Mentre l’ulteriore proiezione  al 2020 vedrà un tasso annuo di crescita composto (CAGR)  del 54,4 percento (su cinque anni sarà del 69,6 percento solo per la cognitive applications)  per un valore complessivo di investimenti da parte delle corporation di circa 46 miliardi.

David Schubmehl, research director Cognitive Systems and Content Analyst spiega: “Le applicazioni intelligenti, basate su cognitive computing, intelligenza artificiale e deep learning, rappresentano la prossima onda lunga in grado di trasformare come consumatori e imprese, lavorano e imparano”.  

Queste applicazioni sono sviluppate su piattaforme software basate su cognitive/AI che offrono tool in grado di fornire previsioni, consigli e assistenza non facendo riferimento ad algoritmi fissati e predefiniti ma che cambiano in relazione alle caratteristiche di machine learning e quindi legati alla possibilità di apprendere.

L’intelligenza artificiale è destinata quindi a diventare presto una componente chiave dell’infrastruttura IT con tutte le aziende che dovranno capire e pianificare come adottare soluzioni e usare queste tecnologie nella propria organizzazione.

IDC AI ambiti di spesa
IDC AI ambiti di spesa

Torniamo ai numeri. L’area di spesa più consistente e imminente è legata alle cosiddette cognitive applications. Si tratta di una fetta che vale per quest’anno circa 4,5 miliardi; vi fanno parte le applicazioni di processo e di analisi, in grado di apprendere, scoprire e fornire poi predizioni e consigli.

Il comparto delle piattaforme software che offrono strumenti e tecnologie per analizzare, organizzare e accedere a servizi sulla base di informazioni strutture e non strutturate vedrà investimenti vicini ai 2,5 miliardi di dollari. Per quest’anno vale poi 1,9 miliardi la spesa per storage e server dedicati, e 3,5 miliardi i servizi di business correlati.

I mercati guida per la crescita di questo comparto saranno in un primo momento soprattutto quello bancario e assicurativo, per lo studio di programmi in grado di offrire l’offerta più sartoriale possibile ai clienti, in seguito arriveranno retail, healthcare, manufacturing. Dopo gli Usa, che produrranno ricavi per circa 9,7 miliardi sarà proprio Emea la regione a crescere di più.