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Azure Databricks, gli analytics di Microsoft su Apache Spark

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

A Connect (); 2017 una carrellata di soluzioni al servizio della produttività degli sviluppatori per semplificare l’integrazione di AI nelle applicazioni. Azure Databricks è la nuova piattaforma di analytics basata su Apache Spark

In occasione di Connect(); 2017, l’evento Microsoft dedicato agli sviluppatori arriva una carrellata di interessanti annunci per lo sviluppo di applicazioni cloud, l’edge e su tutto gli analytics con la piattaforma Azure Databricks.

La soluzione è stata progettata in collaborazione con i fondatori di Apache Sparks, in un certo senso è il fiore all’occhiello dell’apertura Microsoft allo sviluppo open source, si tratta di una piattaforma collaborativa di analysitcs per gestire flussi di lavoro all’interno di uno spazio di lavoro interattivo in modo agile, è integrata con Azure SQL, Data warehouse, Azure Storage, Cosmos DB, Azure Active Directory e Power BI per favorire l’analisi di tutti i dati in modo autonomo con la creazione di datawarehouse del tutto semplificata.

Azure Cosmos DB in questo contesto guadagna le estensioni di capacità multimodali delle API Cassandra in modalità As a Service, con diversi livelli di coerenza dei dati e contratti a sottoscrizione vantaggiosi. Sempre per quanto riguarda il mondo DB le altre novità riguardano per GitHub l’adozione di GVFS e la guida per la sua integrazione, come standard del settore open source per i repository Git aziendali. Microsoft annuncia inoltre la prossima presentazione del servizio DV Azure per Maria DB.   

Per quanto riguarda le soluzioni per aumentare la produttività degli sviluppatori, Microsoft ha lavorato sui tool di collaborazione tra i team di developer e i data scientist per chiudere il cerchio nell’ottica di favorire le sinergie anche con le figure coinvolte nei processi decisionali aziendali, lungo tutto il ciclo di vita dell’applicazione (dallo sviluppo alla gestione).

Scott Guthrie, Executive VP Cloud & Enterprise di Microsoft
Scott Guthrie, VP Microsoft, presentato la visione di Microsoft e condiviso le novità per gli sviluppatori sia in ambito di tecnologie Microsoft sia open source

In questo ambito Visual Studio App Center permette di mettere a punto più in fretta le app e accelerare il ciclo di vita delle applicazioni. Lo useranno gli sviluppatori che lavorano in Objective-C, Swift, Android Java, Xamarin e React Native.

Visual Studio Live Share
è invece lo strumento per la collaborazione fluida in sicurezza per mantenere in ogni step una panoramica completa sul progetto, condividendola con il team e altri colleghi anche per consentire modifiche e debugging.

E’ anche possibile sui progetti Azure DevOps accelerare ulteriormente la creazione di una pipeline: sul portale Azure si impostano le repository Git e si allestisce da cima a fondo una pipeline del tutto automatizzata per la build e il rilascio senza che sia necessaria alcuna competenza pregressa in materia.

Infine in ambito machine learning Microsoft ha presentato l’anteprima di Azure IoT Edge per l’integrazione dell’AI, degli analytics e di funzionalità di machine learning all’interno dell’IoT Edge e con gli aggiornamenti a .NET ora sia gli sviluppatori sia i data scientist possono dare vita a nuovi modelli di intelligenza artificiale sfruttando Visual Studio, nonché accedere ai modelli di AI partendo dalle proprie applicazioni. Il supporto di SQL Database per i modelli R permette ora di sviluppare e addestrare i modelli in ambiente Azure Machine Learning per poi implementarli su Azure SQL Database.