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CIO, un ruolo che cambia

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

I CIO sono chiamati a portare risultati in azienda al di là del proprio ruolo nel dipartimento IT, cavalcando le nuove tecnologie, ma soffrendo per la mancanza di competenze e i problemi di sicurezza. I dati dell’Agenda CIO 2018 di Gartner

Gartner ogni anno conduce un’indagine, per studiare come i CIO bilancino le proprie strategie tra esigenze di business, priorità tecnologiche e di gestione. Quest’anno, per il 2018, sono state raccolte le opinioni di oltre 3.000 CIO di 98 Paesi, le cui azioni si riverberano nelle aziende e nel settore pubblico di appartenenza per circa 277 miliardi di dollari complessivi di spesa IT. 

Il primo importante cambiamento messo in evidenza dall’Agenda di quest’anno è il passaggio da un ruolo comunque esecutivo, di consegna, a un ruolo esecutivo di business. Da una responsabilità di controllo dei costi e dei processi a una responsabilità per generare profitti e sfruttare a fondo i dati. I Cio ne sono consapevoli. Il 95 percento di essi percepisce come il proprio ruolo stia diventando quello di guida e di riferimento in azienda per traghettarla verso la nuova idea di realtà digitale, per gestire l’innovazione e per sviluppare eventuali talenti interni.  

Machine learning, intelligenza artificiale, advanced analytics sono gli strumenti che il CIO è chiamato a conoscere. Sono queste le tendenze tecnologiche da cavalcare, ma allo stesso tempo da ‘interpretare’, perché le sfide in ambito cybersecurity arriveranno da lì, secondo il 95 percento dei Cio intervistati.

Domanda ai CIO - Quali i vostri obiettivi Top per il 2017 e il 2018
Domanda ai CIO – Quali i vostri obiettivi Top per il 2017 e il 2018? (Fonte: Gartner CIO Agenda)

E a fronte di questa percentuale però il 35 percento dichiara di avere già investito porzioni del budget assegnato, e un altro terzo del campione circa sta per pianificare l’implementazione adeguata, con il rilievo per cui proprio l’AI venga già utilizzata per contrastare le frodi.  La criticità evidente, che sembra mettere tutti d’accordo su questi temi è il riconoscimento della mancanza di competenze.

Mentre le priorità, cogenti, restano legate alla crescita – anche se si è CIO e non CEO. Lo afferma oltre il 25 percento che è chiamato a portare nuove possibilità di business, incrementare il valore aziendale e riuscire a offrire nuovi modelli per fare economie di scale. 

Quindi quello dei CIO continuerà ad essere un ruolo chiave. Non potranno rinunciare alla ricerca e alla sperimentazione, ma queste dovranno essere funzionali alla possibilità di portare poi le soluzioni in scala.

L’84 percento riconosce intanto di avere già ampie responsabilità al di fuori del semplice ambito IT, con lo spostamento nelle metriche di valutazione nel 56 percento dei casi già verso i risultati portati per l’azienda rispetto al 44 percento del campione che viene misurato ancora semplicemente in relazione alle performance del proprio dipartimento.