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Amazon propone storage, edge computing e AI tutto… Prêt-à-porter

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

SLIDESHOW – L’Intelligenza artificiale e il deep learning alla base delle nuove soluzioni Amazon Rekognition, Polly, Lex. E lo storage è offerto a domicilio con SnowMobile Edge. Viaggio nei nuovi servizi AWS

Con la guida di Danilo Poccia, Technical Evangelist per Amazon Web Services, ci immergiamo nell’esperienza degli ultimi servizi Amazon Web Services (AWS), di cui in tanti casi si è avuta anteprima in occasione dell’evento Amazon re:Invent 2016. Amazon ha dato un’importante accelerata ai propri servizi nell’ambito dell’Intelligenza Artificiale, del Deep learning, ma anche in relazione alle soluzioni di storage AWS come a quelle per l’Edge Computing.

Danilo Poccia, EMEA Technical Evangelist, AWS
Danilo Poccia, EMEA Technical Evangelist, AWS

Solo nel 2016 AWS ha proposto oltre 1000 nuovi servizi (erano appena poco più di 700 quelli proposti nel 2015), guidata direttamente dalle richieste dei suoi utenti e clienti (tantissime le startup), tra cui in Italia vale la pena di citare direttamente Enel (per esempio per il metering), così come nel settore pubblico per l’Europa si parla di nomi del calibro di Esa, l’Agenzia Spaziale Europea, sede di Frascati inclusa, e per la PA italiana la Corte dei Conti.

AWS e lo storage a domicilio con Edge Computing

Il viaggio tra le novità più interessanti parte da AWS Snowmobile. Si pensi alla crescita dei dati e alla necessità di memorizzarli e caricarli in cloud, oggi si ragiona su capacità di Terabyte e di Petabyte che, anche con la connettività migliore disponibile in una nostra media e grande azienda, richiederebbero giorni, settimane, mesi per essere caricati in cloud, trasferiti, spostati.

Ecco, AWS Snowmobile è letteralmente un camion (un grande TIR), con la capacità di 100 PB, ovviamente include nutrita connettività in fibra, ed è inviato su richiesta a domicilio da Amazon per caricare i propri dati che poi penserà Amazon a spostare sui server AWS nelle condizioni migliori di connettività. La densità dello storage aumenta in proporzione con la velocità della rete – spiega Poccia – per cui questo servizio così “fisico” è tutt’altro che inutile ed anche le infrastrutture aziendali attuali si possono rivelare insufficienti. Lo ha usato, per esempio, DigitalGlobe che ha trasferito Petabyte in poche settimane invece che in mesi risparmiando e offrendo un servizio più veloce ai clienti.

Amazon è andata oltre e in perfetta ottica IoT e di edge computing, ha aggiunto funzioni di calcolo Lambda (serverless) sfruttando la piattaforma software AWS Greengrass, la soluzione che consente di eseguire elaborazioni, messaggistica e caching dei dati a livello locale per i dispositivi connessi in modo sicuro, già sulla risorsa, prima che arrivi al data center. 

AWS SnowBall Edge
AWS SnowBall Edge

In dimensioni ridotte, ma con alla base la stessa filosofia di utilizzo, ecco allora anche la proposta AWS Snowball Edge (100 TB Ruggedized, estremamente robusto con crittografia integrata e ordinabile da consolle), un device ibrido, con a bordo storage e risorse di calcolo su piattaforma Intel e Arm, che Amazon invia ai clienti (e poi ritira da loro).

I clienti vi possono caricare dati, eseguire funzioni Lambda,  grazie a Greengrass inside e possono utilizzarne più di uno in clustering; la ‘cassa’ funziona come un vero e proprio endpoint Amazon S3. Lo utilizza già Philips in ambito Healtcare, proponendolo in ambito ospedaliero, un ambiente dove si generano anche 15 PB di dati al giorno. Si pensi alla comodità di una risorsa di questo tipo quando la connettività Internet non è sufficientemente costante, oppure a quando non ci si può permettere, perché è giù la rete, di non sfruttare i servizi. Così trova applicazione anche in ambito smart home. Oppure ancora Snowball Edge serve in località remote e parzialmente isolate, dove è importante comunque, anche senza la rete, poter eseguire la prima porzione di calcolo, e così via, ne è facile estendere l’utilizzo in tutti gli ambiti immaginabili in IoT. 

Amazon AI al servizio degli sviluppatori

Conosciamo già le piattaforme di Amazon Alexa e Amazon Echo, basate sulle tecnologie di deep learning e integranti la possibilità di dialogare con la voce, così come sappiamo che le soluzioni di machine learning di Amazon sono già parte della dotazione di realtà come Netflix, Clarifai, Upserve. Con Amazon AI, il colosso invece ha deciso di portare strumenti e modelli di intelligenza artificiale, in parte già utilizzati proprio all’interno di Amazon, anche ai clienti e agli sviluppatori con il modello cloud preferito da Amazon e quindi in pay per use.

Sono tre i nuovi servizi in cui ci guida Poccia. Il primo è Amazon Rekognitionil servizio serve per il riconoscimento delle immagini e utilizza una tecnologia di deep learning. Con Rekognition è possibile comprendere scene e oggetti presenti in un fotogramma con un livello di precisione che nella demo cui abbiamo assistito davvero sono in grado di meravigliare e che riportiamo qui di seguito in un’infografica solo per dare un’idea.

Amazon Rekognition - Riconosce i volti anche in contesti diversi. E anche in epoche diverse
Amazon Rekognition – Riconosce i volti anche in contesti diversi. E anche in epoche diverse

La soluzione è in grado di identificare oggetti, volti, espressioni dei volti, fare riconoscimento del viso, confronti, individuando soggetti identici a distanza di anni e Amazon mette a disposizione le API di Rekognition per favorire l’utilizzo del servizio nelle applicazioni. Chi invece volesse mettere alla prova Rekognition può farlo con il proprio account Amazon, senza spendere nulla. I più esperti scaricheranno l’SDK. Il sistema è in grado di individuare in un gruppo di volti quelli identificati dall’utente. I metadati sono restituiti in formato Jason. La soluzione è stata scelta per esempio dall’olandese Bynder (archivi fotografici per campagne di marketing).

Con Amazon Polly invece AWS ha lavorato nell’ambito delle interfacce conversazionali. E’ stato preso un building block della piattaforma Alexa e lo ha reso disponibile agli sviluppatori. Polly è un’intelligenza di Text To Speech, prende stringhe di testo, ne genera un’esperienza vocale (integrando eventualmente elementi morfologici e sintattici mancanti) e lo fa con una voce naturale integrando parti mancanti nella stringa. Ne riportiamo un esempio proprio qui di seguito. Il risultato per l’utente finale è un file MP3. Uno dei vantaggi è la capacità di Polly di lavorare già su 24 linguaggi differenti, italiano compreso, con 47 voci (e relative capacità prosodiche), capacità che attualmente mancano ancora ad Alexa stessa. Polly è già utilizzata per esempio da DuoLingo.

Amazon Polly
Amazon Polly

E arriviamo all’ultima esperienza con Amazon LEX, nel termine stesso anche il nome rappresenta proprio uno dei pilastri di Alexa. Lex è letteralmente la parte di motore di riconoscimento del discorso (scritto e parlato) e di comprensione del linguaggio naturale. Siamo arrivati nel nocciolo di interesse relativo alle applicazioni di chatbot (con un messenger) o di voce con la parte Lambda di elaborazione per offrire di conseguenza all’utente la risposta corretta. In una frase come “Book a Hotel in NYC”, vengono riconosciute le parole, l’intento, il riempimento degli slot necessari per portare a termine l’intento può essere modellato a piacere dal programmatore che può decidere come riempirli. Amazon ha già disponibili una serie di connettori al riguardo tra cui quelli per Salesforce e Dynamics.

Lex è utilizzato da CapitalOne, e HubSpot. Un caso di utilizzo esemplare è quello negli Stati Uniti attraverso i dispositivi Motorola Solutions in dotazione alle forze di Polizia per ritrovare le persone scomparse (100mila casi attivi permanentemente con il 40 percento di minori). Gli agenti sfruttano in questo caso più di una delle tecnologie di cui abbiamo parlato. Amazon Rekognition, Lex e Polly. I device sono dotati di telecamera, che controllano in tempo reale le persone, confrontare le collection, e se qualcuno viene notato l’agente riceve una comunicazione vocale tramite Polly e poi può interagire con i sistemi tramite Lex. Lex dei tre servizi è l’unico ancora in preview e supporta al momento solo l’inglese americano. Nel nostro slideshow tutte le tecnologie AWS di cui abbiamo parlato nel nostro articolo. 

Amazon AWS e Intelligenza Artificiale

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AWS Snowball Edge

 

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