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Vodafone lancia la sua prima rete NB-IoT

Giornalista e collaboratore di TechWeekEurope, si occupa professionalmente di IT e nuove tecnologie da oltre vent'anni e ha collaborato con le principali testate italiane di settore

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NB-IoT debutta in Spagna in una rete aperta potenzialmente un centinaio di milioni di device

Da qualche mese i grandi operatori del mondo cellulare hanno accelerato nello sviluppo di infrastrutture basate sulla tecnologia NB-IoT. L’impulso è stato dato indubbiamente dalla standardizzazione delle caratteristiche fondamentali del protocollo, la crescita degli investimenti però è dovuta anche alla volontà di non farsi trovare impreparati quando arriveranno sul mercato altre tecnologie di estrazione più “informatica”.

Narrowband IoT (o NB-IoT) è infatti una tecnologia di connessione a banda stretta che opera in bande soggette a licenza e può essere implementata nelle reti mobili esistenti, garantendo in questo modo un avvio più veloce delle reti rispetto ad altre soluzioni. Almeno dal punto di vista degli operatori cellulari.

Ora Vodafone fa debuttare NB-IoT sulle sue reti con una nuova infrastruttura che è stata realizzata in Spagna e al momento copre le città di Madrid e Valencia. Nel giro di un paio di mesi dovrebbe estendersi anche a Barcellona, Bilbao, Malaga e Siviglia, con ogni città che ospiterà un migliaio di siti a cui potranno essere connessi sino a centomila dispositivi.

I principali mercati dell'IoT secondo McKinsey
I principali mercati dell’IoT secondo McKinsey

Come altre tecnologie di tipo LPWA (Low Power Wide Area), NB-IoT è studiata per offrire un ampio raggio di copertura ma imponendo bassi consumi ai componenti radio dei dispositivi collegati alla rete. La rete di Vodafone prevede trasmissioni alla frequenza di 800 MHz, con la possibilità di raggiungere oggetti “smart” collocati anche all’interno di edifici e nel sottosuolo. Le prime applicazioni indicate riguardano soprattutto l’ambito Smart City, ad esempio il collegamento con i contatori delle utility o i parchimetri.

Vodafone ha in piano di sviluppare reti IoT anche in altre nazioni europee dove è presente, come Germania, Irlanda e Olanda. In questo senso può sfruttare l’importante vantaggio di abilitare NB-IoT con un semplice aggiornamento delle sue stazioni radiobase. Per raggiungere invece zone dove la copertura cellulare non è adeguata, Vodafone ha già definito un accordo con Inmarsat per usare la sua rete dati satellitare.

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