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VMware si pone al crocevia dei trend convergenti IoT, NFV e 5G

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

MWC 2017 – 5G e reti virtualizzate sono tasselli intrinsecamente legati nel mondo interconnesso di prossima generazione. Tante le opportunità per i Communications Service Provider che però devono trasformarsi. Le soluzioni VMware per aiutarli a farlo

Internet Of Things, Network Function Virtualization (NFV) e 5G, li abbiamo indicati come tre temi portanti di questa edizione di MWC 2017, e sono al centro degli annunci di VMware a Barcellona. Da un lato il vendor potenzia il proprio pacchetto di soluzioni per la virtualizzazione della rete (VMware vCloud NFV 2.0), dall’altro stringe alleanze (con Harman) per non mancare l’appuntamento in cui cloud e virtualizzazione saranno effettivamente al servizio di Internet Of Things per mettere a valore i dati e quindi fare business.

VCloud NFV 2.0 a MWC 2017
Shekar Ayyar, executive vice president and General Manager, Telco Group di VMware

E infine VMware permette ai Communications Service Provider di veicolare ai clienti una gamma di servizi di enterprise mobility. Potranno infatti rivendere VMware AirWatch, la proposta per l’Enterprise Mobility Management, e proporre AirWatch come una soluzione di servizi gestinti attraverso il Programma VMware vCloud Air Network. Significa anche gestire in sicurezza  i dispositivi dei clienti, e fornire servizi di collaboration tra cui la posta enterprise. 

Il ruolo di VMware, soprattutto in questo contesto, è di servizio ai service provider, anche nello studio della riduzione dei costi.

Così come abbiamo già sottolineato in altri contesti, una rete moderna, e futura  in 5G, non può che essere una rete flessibile e virtualizzata, perché solo in questo modo saranno flessibili e fruibili anche i servizi offerti, studiati sulla base  delle diverse letture dei dati e catturati da device orchestrati a loro volta e controllati.

Dati in tempo reale, da milioni di oggetti, forniscono un flusso di informazioni che portano frutto solo se è possibile erogare poi servizi altrettanto veloci è ‘modellabili‘. Non solo, come in ogni realtà IT distribuita, anche per IoT l’impatto sugli asset infrastrutturali, non gestito, porterebbe necessariamente a un degrado prestazionale non tollerabile. 

Gli strumenti di VMware per i Service Provider prevedono da un lato, su architettura Cross Cloud, la combinazione delle funzioni virtuali di rete con le applicazioni dell’ecosistema dei partner, in questo modo i CSP (Communications Service Provider) possono fornire servizi VoLTE e IoT anche in ambito automotive. Per esempio con la piattaforma NFV (ETSI compliant).

“Nello scenario 5G la figura del Service Provider che fornisce banda ma non servizi, non esisterà più e da questo punto di vista la sfida da sostenere sarà nodale”. Lo dice a chiare lettere nel nostro incontro Shekar Ayyar, executive vice president and General Manager, Telco Group di VMware, ed è un tema portante anche per Pat Gelsinger (Ceo VMware) quando sottolinea che “la criticità nella capacità di cavalcare NFV è da mettere in relazione diretta proprio con questo aspetto” ed auspica, leggendo una tendenza già in atto, la trasformazione da Telco Service provider in “OTT (Over The Top Service Provider)”.

Pat Gelsinger, Ceo VMware
Pat Gelsinger, Ceo VMware

Devono averlo capito i 45 Communications Service Provider che sfruttano già Vmware vCloud NFV, e riescono a fare deployment dei nuovi servizi in giorni, anziché mesi. Sfruttando una piattaforma che supporta OpenStack e aderente ai dettami del progetto Open Network Automation Platform.

Ecco allora in cosa si differenzia la nuova proposta VMware in ambito NFV. Con vCloud NFV, VMware offre apertura su tutto lo stack tecnologico NFV infrastructure (NFVI), Virtual Infrastructure Managers (VIM), Virtual Network Functions (VNF) e NFV Orchestration (NFVO).

Mentre VMware vCloud NFV 2.0 migliora in tre aree in termini di Service Automation, sicurezza e Multi-Tenancy e gestione operativa, sarà tutta l’offerta vCloud a trarre vantaggio sia in ambito virtualizzazione dello storage, sia server, e ovviamente networking. In particolare per quanto riguarda la gestione i CSP ottengono  visibilità completa di tutti i componenti all’interno di un servizio distribuito. 

VMware e la partnership con Harman

Vale l’approfondimento  la partnership in ambito IoT con Harman, che opera sulle tecnologie di interconnessione prima di tutto in ambito automotive  (tema che ha preso spazi in fiera).  In questo caso la partnership prevede l’integrazione delle soluzioni software OTA di Harman, dei sensori nella proposta Iot di Vmware per semplificare i casi di utilizzo in specifici mercati, con il pieno controllo di tutta l’infrastruttura.

VMware e Harman IoT Partnership
VMware e Harman IoT Partnership

Una delle problematiche nello sviluppo di IoT è infatti la mancanza di soluzioni end-to-end per le specifiche verticalità, nel rispetto dei requisiti di scala. Con la partnership, Vmware e Harman abilitano lo sfruttamento di  un’infrastruttura di rete  elastica per cui  i Service Provider  possono aprire servizi innovativi negli ambiti retail, manifatturiero, per l’ottimizzazione dei consumi  e anche ovviamente nell’automotive in un ambito cruciale come l’aggiornamento e il monitoraggio degli endpoint.

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