CloudM2MNetwork

Villa (Ibm): Come lavorano i centri dedicati a Watson IoT

Direttore responsabile di Silicon, ITespresso, ChannelBiz e Ubergizmo dalla nascita, ama analizzare le dinamiche del mercato IT e le strategie dei vendor. Scrive da più di vent'anni di tecnologie, acquisizioni, hardware e software. Modera convegni e seminari. In passato ha diretto Techweekeurope, Gizmodo, Vnunet, PC Magazine e PC Dealer, iniziando il percorso professionale a Computerworld Italia dopo la laurea.

Videointervista – Nicola Villa, executive partner & European Leader IoT di Ibm, spiega come Ibm possa integrare cognitive computing e Watson IoT. Due ambiti sui quali Ibm sta insistendo negli ultimi anni e che ha visto l’apertura recente di una centro di ricerca a Monaco

Se la sfida del cognitive computing è quella di aggiungere intelligenza alle macchine, ai sensori IoT, gli scenari di cosa potrà succede in futuro spaziano su un numero infinito di progetti. E’ questo uno degli argomenti sui quali IBM negli ultimi anni sta investendo, non solo dal punto di vista della tecnologia, ma anche del coinvolgimento di partner e aziende.

Se due sono i pilastri della strategia di Big Blue in questa nuova fase – cognitive computing e Watson – capire come è possibile integrate questi due mondi è uno dei punti discussi con Nicola Villa, executive partner & European Leader IoT di Ibm, intervistato in occasione dell’IoT Solutions World Congress di Barcellona.

Su Watson molti sono i centri che stanno lavorando sulla tecnologia offrendola anche ai partner per test e formazione. E’ recente l’investimento di 200 milioni di dollari su Watson Iot e Blockchain nel nuovo centro di Monaco che sarà un hub aperto alle aziende europee per testare prototipi e capire come ricavare valore dall’IoT, come monetizzare. “Diversi i settori verticali che ne possono beneficiare e Monaco è sicuramente una porta d’accesso aperta anche alle realtà italiane, sia per prossimità sia per progetti da mostrare”.

Nonostante Villa sia ormai manager a livello europeo da molti anni, un occhio di riguardo per il mercato italiano non manca. Come vedi i partner locali? A che punto siamo con l’IT nel nostro paese? Uno spaccato italiano.

Nel primo video le strategie internazionali:

Nel secondo video le strategie italiane:

  • Le aziende che fossero interessate a capire come quantità enormi di dati non strutturati possono diventare informazioni utili possono informarsi e richiedere i materali relativi a un evento organizzato da PMC Machine learning  sul tema “Il Dato è Tratto” organizzato da PMC in partnership con IBM.