NetworkWorkspace

Vidyo, la videoconferenza multipoint facile e in Hd

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

Con un notebook e una connessione 3G si possono fare videoconferenze in Hd, grazie allo standard di codifica H.264 SVC e a uno speciale router Vidyo, ma senza strutture hardware impegnative

I sistemi professionali per videoconferenza sono spesso considerati costosi, e nelle aziende è diffusa l’idea che sia necessario predisporre una stanza apposita con un’infrastruttura hardware impegnativa per poter sfruttare i vantaggi dei meeting da località diverse. A queste considerazioni si aggiungono tutti i problemi di qualità video che spesso scoraggiano l’adozione di queste soluzioni. Vidyo propone una soluzione di videoconferenza (meglio ancora, telepresenza) innovativa perché si basa sullo standard di codifica H.264 SVC, migliore rispetto al precedente AVC, perché anche con una perdita di pacchetti dati intorno al 5%, non viene inficiata la qualità complessiva dell’esperienza video dove i fattori principali, che fanno la differenza tra una videoconferenza piacevole e una sgradevole, sono fondamentalmente: la bassa latenza, un frame rate elevato e un’alta qualità delle immagini. Inoltre il sistema di codifica SVC permette una gestione avanzata della fluttuazione di banda disponibile, con relativa correzione di errori, per assicurare a ogni partecipante l’esperienza audio/video migliore in relazione alla propria dotazione.

vidyoconferencingdiagram-185x101.jpg

Il sistema Vidyo, con VidyoRouter non serve una MCU legacy, e il sistema di codifica è basato sullo standard H.264 SVC

Obiettivo di Vidyo è proprio offrire un’esperienza multipoint in Hd, su Internet, a partire dall’utilizzo di un semplice laptop. La soluzione di Vidyo oltre che sullo standard SVC si basa su un router dedicato, che è strutturalmente più semplice da gestire di una qualsiasi MCU (Multi Conference Unit) legacy, per una qualità migliore, in quanto non è necessaria l’operazione di transcoding (ma solo di decodifica, via router), e per l’adattamento del frame rate durante la chiamata più efficace.

vidyoconference8-185x115.jpg

VidyoDekstop garantisce un’esperienza di questo tipo, anche con disponibilità di banda limitata. La latenza, anche con connessioni 3G, è molto più limitata rispetto ai sistemi AVC

Fatti salvi l’utilizzo di VidyoRouter e del codec di tipo H.264 SVC, per assicurare la possibilità di entrare in videoconferenza, agli utenti coinvolti non serve altro che il proprio notebook, la connettività alla rete (fosse anche una semplice chiavetta 3G, con cui abbiamo seguito la prova in redazione) e un client desktop accessibile via Web (Vidyo Desktop) per gestire le sessioni e avere in tempo reale tutte le informazioni video del caso, oltre alla possibilità di condividere con gli altri partecipanti, non solo la loro immagine, ma anche quella dei documenti su cui stanno lavorando.
Il sistema Vidyo è comunque scalabile. Mentre i lavoratori mobile utilizzeranno semplicemente il proprio notebook (ma Vidyo funziona anche con i dispositivi mobile tipo gli smartphone), sulle scrivanie degli uffici si potrà adottare una soluzione Vidyo Room HD50 e, per le sale di grandi dimensioni, il sistema HD100.

La prova in redazione

Quello che più ci ha stupito nella nostra prova in redazione è la facilità di accesso alla sala della videoconferenza. Anche se non conosciamo la soluzione di videoconferenza che ci propone il nostro interlocutore, basta essere invitati a una sessione di videoconferenza Vidyo via email, cliccare sul link proposto, e ci si può trovare dopo pochi istanti nella sala virtuale del meeting, mentre il client viene scaricato automaticamente. La risposta migliore si ha con una Webcam in grado di supportare i 720 pixel, ma non è necessario un hardware specifico. Chi ha invitato alla videoconferenza, nel frattempo, potrà provvedere ad estendere la conference e a controllare il sistema in modo granulare (framerate, etc.etc.).

vidyoces2010-185x123.jpg

Il sistema Vidyo offre buone caratteristiche di scalabilità

Vidyo propone le proprie soluzioni tecnologiche sul mercato tramite i propri partner che possono vendere l’hardware necessario alle aziende, oppure fornire il servizio ai clienti finali che non dovranno così preoccuparsi di portare in house VidyoRouter, o l’infrastruttura necessaria, ma si preoccuperanno esclusivamente di acquistare le licenze.

Il licensing

I criteri di licensing sono scalabili. Si parte dal semplice VidyoDesktop Download, per scaricare il software necessario. Questa licenza è legata al Mac Address del dispositivo ed è il passo vincolante per poter entrare in videoconferenza. Questa licenza viene gestita dall’amministratore tramite il VidyoPortal e si paga una tantum.
Esistono poi le LicenzeSeat che permettono all’utente registrato di impostare le chiamate alla videoconferenza, così come gestire e controllare il proprio meeting. Ogni utente che dispone di una licenza Seat ha una propria stanza virtuale, una licenza di questo tipo ha valore annuale. Diverso infine il caso delle licenze Multipoint HD VidyoRouter, sono le vere e proprie licenze legate alle porte da utilizzare per una videoconferenza multipoint, queste licenze si gestiscono a livello di portale, ma è poi il router a utilizzarle. Le porte si possono comprare con un canone annuale o una tantum.

vidyo_device-185x102.png

Ecco come può essere sfruttato il sistema a seconda delle risorse disponibili. E’ possibile organizzare videoconferenze multipoint con appliance per sale riunioni, fino al semplice smartphone

Per fare un esempio pratico si può affittare il servizio di accesso al portale di controllo a partire da 30/60 euro al mese. Cinque accessi costano così 150 euro al mese e per ognuno si potranno avere fino a 5 utenze (in videoceonferenza) in contemporanea.
Il router (in house, VidyoOne), l’utilizzo di cinque contemporaneità, 25 utenze registrabili e 75 client software costano circa 8.000 euro.

I vantaggi di Vidyo, oltre a quelli tecnologici legati alla qualità Hd e al codec SVC, sono dati proprio dall’aver spostato l’investimento iniziale (comunque inferiore alle soluzioni legacy), sulle licenze software piuttosto che non sull’infrastruttura hardware. La soluzione si presta certamente per le medie e grandi aziende, ma anche per le piccole imprese che per modello di business necessitano la movimentazione frequente del personale operativo.
Alcune soluzioni tecnologiche Vidyo sono utilizzate da Google per i propri servizi di video chat.