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Roadrunner, l’ibrido che supera il petaflop

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Ibm sta realizzando nei propri laboratori un nuovo supercalcolatore capace di mille trilioni di calcoli al secondo composto da 3.456 tri-blade motorizzato Opteron e Cell

Un paio di anni fa la National Nuclear Security Administration del Dipartimento statunitense dell’Energia ha scelto il Los Alamos National Laboratory come sede per sviluppare un nuovo modello di supercalcolatore, chiamato Roadrunner, affidando a Ibm la progettazione e la realizzazione di un progetto del valore di 100 milioni di dollari. Roadrunner, che prende il nome dall’uccello simbolo dello stato del New Mexico, è il primo supercomputer “ibrido” del mondo, capace di superare il petaflop (mille trilioni di calcoli al secondo), velocità quasi doppia rispetto al sistema Ibm Blue Gene del Lawrence Livermore National Lab, il più potente del mondo e quasi tre volte più veloce dei principali concorrenti nella classifica Top 500 dei supercomputer mondiali.

Roadrunner, dotato di sistema operativo e software di base opensourceRedHat Linux. impiega 6.948 chip Amd Opteron dual-core interconnessi fra loro e a 12.960 processori Cell. Il sistema, dotato di 80 terabyte di memoria, è alloggiato in 288 rack Ibm BladeCenter, ciascuno delle dimensioni di un frigorifero industriale, occupando quindi una superficie di circa 577 metri quadri e con un peso di oltre 226mila chili. I suoi 10mila collegamenti Infiniband e Gigabit Ethernet richiedono oltre 91 chilometri di cavi in fibra ottica. Tra le aziende che hanno contribuito con le loro tecnologie vi sono: Emcore, Flextronics, Mellanox e Voltaire.

Per Roadrunner sono stati combinati due server blade Ibm Qs22 e un server blade Ibm Ls21 in una speciale configurazione tri-blade. La macchina è composta in totale da 3.456 tri-blade, costruiti nello stabilimento Ibm di Rochester, Minnesota. Le funzioni standard del sistema operativo, come ad esempio l’I/O su filesystem, sono gestite dai processori Opteron. Le operazioni di calcolo intensivo sono invece elaborate dai processori Cell. Ogni unità tri-blade è in grado di elaborare, in un secondo, oltre 400 miliardi di operazioni in virgola mobile (400 GigaFlops). Rispetto ad architetture di supercomputer più tradizionali, quella ibrida di Roadrunner garantisce consumi ridotti (3,9 megawatt) e fornisce un’efficienza da record: 376 milioni di operazioni in virgola mobile per ciascun watt consumato.