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Qualcomm, così la tecnologia 5G cambia il lavoro

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

Uno studio commissionato da Qualcomm proietta gli effetti delle tecnologie 5G nel 2035: secondo le stime creerà 22 milioni di posti di lavoro e genererà fino a 12,3 miliardi di dollari in beni e servizi

Si intitola The 5G economy lo studio commissionato da Qualcomm Technologies relativo all’impatto sul mondo del lavoro e sociale delle tecnologie 5G. Si tratta di uno studio condotto da istituti di ricerca (IHS Markit e PSB, economisti ed executive office Berkeley Research Group, e come primo risultato evidenzia stime per cui entro il 2035 il 5G dovrebbe creare 22 milioni di posti di lavoro e un valore tra beni e servizi pari a 12,3 miliardi di dollari.

Qualcomm 5G
Qualcomm 5G – timeline verso lo standard

Cifre confortevoli in uno scenario in cui, tra cloud, Big Data e IoT, oltre a tutte le applicazioni digitali relative all’Intelligenza Artificiale, sembra sia in verità sempre più facile approdare a uno scenario in cui il lavoro sarà meno, e per meno persone molto più qualificate anche rispetto a quelle che oggi stesso occupano posti chiave nell’amministrazione dei sistemi.

La 5G Economy secondo lo studio commissionato da Qualcomm
La 5G Economy secondo lo studio commissionato da Qualcomm

Le tecnologie 5G si trovano all’incrocio anche delle tendenze appena menzionate garantendo alla tecnologia un impatto sulla tecnologia – a partire dai dispositivi mobile – di lungo termine in una crescita continua per tanti anni. Lo dice Steve Mollenkopf, CEO di Qualcomm, quando sottolinea come la sua azienda abbia “lavorato per contribuire alla creazione di alcune tra le tecnologie e applicazioni chiave che trasformeranno il 5G in una realtà]…[guidando la ricerca critica alla base degli standard wireless globali di prossima generazione” .

E allora ecco alcune cifre: il contributo complessivo alla crescita globale del 5G ci si aspetta sarà equivalente all’economia di un Paese delle dimensioni dell’India che è dal punto di vista economico il settimo Paese al mondo. E sulle tecnologie 5G non mancano importanti aspettative con il 91 percento del campione della ricerca si aspetta che debbano ancora essere inventati prodotti e tecnologie dedicate, per una crescita globale anche delle piccole e medie imprese – grazie alle nuove soluzioni. 

La tecnologia 5G è destinata, nei suoi effetti, a trascendere i semplici benefici sulle comunicazioni e la connettività, abilitando il business in tante industries, a partire, questo è vero, dalla trasformazione delle mobile app, ma introducendo anche un nuovo livello di complessità e l’esigenza di nuovi modelli e nuove regole, mentre quelli tradizionali anche solo per la distribuzione di prodotti e servizi sono destinati a scomparire.

Per esempio potremmo modellare i settori che ne beneficeranno secondo questo modello: Mobile Broadband avanzato (copertura interna, ed esterna, training, realtà aumentata e realtà virtuale, mobile computing, digital signage); IoT con benefici relativi a smart city, agricoltura smart, smart home, infrastrutture industriali, monitoraggio remoto; e poi ancora Servizi Critici (veicoli autonomi, droni, smart grid, automazione industriale avanzata)

Si preannuncia così l’esigenza di sapere raccogliere nuove sfide, per esempio quella per il mondo politico di indirizzare la distribuzione delle stesse tecnologie 5G e volgerle in modo tale da non rappresentare l’ennesimo gap. La tecnologia 5G quindi non tanto come fenomeno tecnologico ma come piattaforma abilitante, dal potenziale di sviluppo di 12,3 mila miliardi, trasversali alle varie industries.