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Philippe Elie (Riverbed): non vendiamo sicurezza, viviamo solo di accelerazione

Giornalista. Ha collaborato con TechWeekEurope IT fin dal suo inizio

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Riverbed guida la WAN Optimization. Ne parliamo con Philippe Elie, direttore regionale per il Sud Europa di Riverbed

Le reti aziendali devono supportare un’utenza sempre più dispersa , mentre iniziano a stabilizzarsi le applicazioni di cloud computing. Ma il promettente mercato delle soluzioni per la WAN Optimization è ancora frammentato e in cerca di consolidamento . Si parla di applicazioni che hanno frequentemente nomi diversi – e spesso sono solo sfumature, ottimizzazione di rete, accelerazione delle applicazioni – ma la scopo della tecnologia in questione è di gestire e massimizzare il flusso dei dati sulle reti geografiche o Wide area network (WAN). Altrettanto diverse sono le tecniche di ottimizzazione impiegate , dalla compressione , alla duplicazione alla gestione del traffico.

E così il mercato è difficile da inquadrare e si trova affollato da vendor con provenienze ed esperienze diverse , Cisco, Juniper, Blue Coat, F5 Networks. Ma nelle settimane scorse gli analisti di Gartner , analizzando le quote di mercato mondiali per i produttori di apparati per l’accelerazione delle applicazioni hanno dato un riconoscimento di leadership (34,3% di quote di mercato) a Riverbed Technology. Riverbed poi con l‘acquisizione di Mazu Networks ha arricchito la sua offerta verso l‘analisi delle prestazioni delle applicazioni tramite la soluzione Cascade.

Prima di parlare di nuovi rilasci di prodotto per Riverbed , parte dal mercato l’analisi che Philippe Elie, direttore regionale per il Sud Europa della società , ha voluto condivider sullo stato dell’arte, i problemi e le novità del settore WAN Optimation. Come spiega Elie , “ è un mercato che tira con una crescita del 25% nel mondo e un valore stimato di 1,1 miliardi di dollari nel 2010. I clienti stanno lavorando su progetti di consolidamento e devono costruire l’infrastruttura per farlo . Stiamo solo iniziando a grattare la superficie, con tecnologie che non sono ancora penetrate in profondità nelle aziende. La situazione ricorda quella della telefonia su Ip nel 2003”.
Elie stila la sua classifica di mercato , dopo Riverbed , ci sono Blue Coat e Cisco, “ ma noi siamo diversi , non vendiamo sicurezza o switch, viviamo solo di accelerazione”. Per Riverbed le opportunità di mercato vengono appunto dalla necessità delle aziende di ridurre i costi e dalla loro volontà di semplificare l’infrastruttura attraverso la centralizzazione. In sostanza , “ la WAN non deve essere il collo di bottiglia che strozza le attività di reti locali che ormai viaggiano stabilmente a 1 Gbps. Per Riverbed una WAN deve essere efficiente quanto una LAN. Il 60% dei progetti che stiamo seguendo sono di consolidamento per la centralizzazione delle applicazioni. E uno studio su casi reali che abbiamo commissionato a IDC indica in 7 mesi ( un po’ di più per l’Italia) il periodo in questi le nostre installazioni si ripagano”.
E qui entrano in gioco i nuovi prodotti di Riverbed : da un lato la versione 8.4 di Cascade e dall’altro una nuova appliance ad alte prestazioni per data center della serie Steelhead. Se la WAN Optimization si sta evolvendo da implementazione tattica a soluzione strategica è necessario che gli amministratori dell’IT aziendale dispongano di strumenti di misura e reporting che diano visibilità sulle attività in rete , dal throughput delle applicazioni alle durata delle connessioni. In più la nuova versione di Cascade introduce Sensor VE, un sensore remoto virtuale che gira sulla Riverbed Services Platform (RSP).

Le nuove appliance Steelhead della serie 7050 , che combinano dischi veloci allo stato solido e connettività a 10 Gb Ethernet, sono invece posizionate da Riverbed per applicazioni di disaster ricovery che richiedono repliche dei dati tra data center diversi attraverso importanti reti geografiche. Le appliance sono in grado di riconoscere in modo dinamico i diversi tipi di traffico e di applicare gli opportuni metodi di ottimizzazione. La cosa più importante è che gli apparati Steelhead sono in grado di lavorare con le principali reti di storage . A questo scopo Riverbed dispone di un consolidato ecosistema di alleanze che comprende Netapp, Compellent, Emc e Brocade. A quanto sembra di capire le Steelhead sono in grado di applicare le tecniche di compressione e deduplicazione a traffico storage già deduplicato nelle SAN.