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Otellini (Intel) all’IDF: siamo un solution provider

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Intel ha annunciato le caratteristiche della famiglia di processori Core di seconda generazione per notebook e PC con funzionalità grafiche integrate. Prime dimostrazioni in pubblico delle piattaforme server Xeon di nuova generazione

La strategia di Intel – come la spiega il suo Ceo Paul Otellini – è di creare una continuità per tutte le attività di elaborazione sulla base di un’unica architettura. E i prossimi processori della linea Sandy Bridge sono un altro passo in quella direzione. Sintetizzando l’intervento di Otellini in apertura dell’ Intel Developer Forum, è in atto una trasformazione per cui Intel diventa da un chip maker per PC e server un fornitore di piattaforme per ogni tipo di prodotto i costruttori di sistemi abbiano in mente. E’ la natura stessa del computing che sta cambiando sotto la spinta del crescente numero di dispositivi collegati a Internet che sono ora 5 miliardi, ma arriveranno a 31 miliardi nel 2020. Ogni dispositivo che ogni consumatore usa e userà dovrà essere basato su una piattaforma hardware di Intel.

Le più recenti acquisizioni di alto profilo come quella di Wind River lo scorso anno o quella più recente di McAfee sono passi verso la trasformazione di Intel in solution provider. Inoltre l’acquisizione di Infineon mette Intel al centro del mercato della mobilità. Lo spazio di mercato degli smartphone è nel mirino di Intel, anche se in questo momento il suo dominio appartiene ad ARM che ha annunciato il suo progetto Cortex A15. Ma più banalmente anche il processore Sandy Bridge, la seconda generazione dell’architettura Core a 32 nanometri va in questa direzione. I primi prodotti finiti si vedranno all’inizio del prossimo anno grazie all’integrazione di elaborazione , grafica, gestione e alimentazione.

Intel ha inoltre presentato un server dual-processor basato sul processore Xeon di nuova generazione. I processori Xeon di nuova generazione per server e workstation a 2 socket, con 8 core e 16 thread per processore, entreranno in produzione nel secondo semestre del 2011. Come esempio di un futuro prodotto basato su Nehalem che introdurrà nei data center i vantaggi della nuova architettura di processori in termini di sicurezza, affidabilità e prestazioni, si è tenuta la prima dimostrazione in pubblico del “Westmere-EX”.