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Orange: nel 2016 parte la nostra rete per l’IoT

Giornalista e collaboratore di TechWeekEurope, si occupa professionalmente di IT e nuove tecnologie da oltre vent'anni e ha collaborato con le principali testate italiane di settore

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Nel primo trimestre 2016 sarà disponibile una rete LoRa per connettere i dispositivi IoT: l’obiettivo di Orange è essere il principale operatore in questo campo

Stéphane Richard, Chief Executive Officer di Orange, non è per le mezze misure: “Orange ha l’ambizione di diventare l’operatore numero uno per l’Internet of Things“. Un settore, quello dell’IoT, che sempre per l’operatore francese dovrebbe generare circa 600 milioni di euro di fatturato entro il 2018. Ecco perché Orange ha deciso di muoversi velocemente e di sviluppare una rete a copertura nazionale dedicata in modo specifico ai dispositivi IoT. In Francia, d’altronde, ci sono diversi sviluppi nel campo della connettività IoT.

Orange ha scelto di sviluppare una rete basata su tecnologia LoRa, un sistema per la connettività a largo raggio di oggetti alimentati a batteria, quindi che non richiede una grande potenza nella gestione delle trasmissioni. LoRa prevede una topologia di rete definita “a stella di stelle”, ossia una rete punto-multipunto con due livelli gerarchici. I dispositivi installati sul campo (gli endpoint) in una determinata area si collegano a un gateway che raccoglie i loro dati; più gateway sono collegati a un server centrale che fa da back-end del sistema IoT. Le connessioni tra endpoint e gateway sono wireless in tecnologia LoRa, quelle tra gateway e server sono normali connessioni IP su rete wireless o cablata.

Stéphane Richard, Chief Executive Officer di Orange
Stéphane Richard, Chief Executive Officer di Orange

I collegamenti LoRa sono a banda variabile tra 0,3 e 50 kbps in base all’autonomia della batteria del singolo endpoint e alla congestione della rete. Le comunicazioni possono essere bidirezionali e le specifiche di LoRa definiscono vari tipi di endpoint proprio in base alla loro capacità di ricevere oltre che trasmettere. A curare lo sviluppo di LoRa è un consorzio che vede coinvolte anche Cisco e IBM.

Secondo Orange la nuova rete LoRa sarà operativa a partire dal primo trimestre 2016 e da quel momento in poi sarà progressivamente estesa a tutta la Francia. È già stato completato un test su larga scala della rete con un progetto pilota a Grenoble.

Lo sviluppo della rete LoRa non sarà l’unico in campo IoT per Orange. Dato che gli oggetti connessi in logica Internet of Things hanno caratteristiche e necessità di comunicazione diverse, oltre al LoRa Orange sta lavorando anche su altri tipi di rete. Si tratta delle evoluzioni in ottica IoT delle reti cellulari tradizionali, in particolare EC-GSM (Extended Coverage GSM) per il 2G e i dispositivi Cat0 LTE per il 4G NB-LTE. Entrambe queste tecnologie dovrebbero essere operative nel 2017.