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Oracle: il cloud pronto in una scatola

Giornalista. Ha collaborato con TechWeekEurope IT fin dal suo inizio

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Oracle inaugura una nuova fase della sua strategia cloud con il nuovo sistema Exalogic Elastic Cloud, che si compone di hardware (Sun Microsystems) e software (Oracle). Red Hat in ritardo su Linux e Oracle fa da sola

Oracle ha annunciato un nuovo sistema che permette alle aziende di lavora sulla propria cloud privata integrata. Exalogic rappresenta quasi “una cloud in scatola”. Come si sa, la visione di Larry Ellison, presidente di Oracle, sul cloud computing è largamente diversa da quella di uso corrente. Ellison ha ribadito questo concetto in apertura di Oracle Openworld 2010 in sede di presentazione del nuovo sistema che nel nome richiama la soluzione cloud di Amazon. Anche in questo caso – ha dichiarato Ellison – “Oracle è d’accordo con Amazon che il cloud è una piattaforma di sviluppo e di esecuzione di applicazioni basate su standard”.

Il sistema Exalogic Elastic Cloud si compone di hardware (Sun Microsystems) e software ( Oracle) opportunamente coagulati e ingegnerizzati per far girare tutte le applicazioni aziendali, Java e non-Java, e relativi carichi di lavoro. Il sistema propone entrambi i loghi di Oracle e Sun e offre 30 server con 360 core, rete e storage. I sistemi operativi ospiti sono Solaris e Linux.

Il software Exalogic al centro della macchina si accompagna con opportune Fusion Applications, la prossima generazione delle applicazioni business. I clienti di Oracle potranno estendere il valore del loro ambiente applicativo usando i componenti delle Fusion Applications in affiancamento al portafoglio applicativo esistente. Proposte come una suite completa di applicazioni modulari, le Oracle Fusion Applications coesistono con le applicazioni Oracle già disponibili. Exalogic punta ad offrire le più alte prestazioni in ambiente Java.

Obiettivo di mercato ancora una volta è Ibm. Ellison ha dichiarato il sistema più veloce e quattro volte meno costoso del miglior server Ibm.

A questo annuncio ha fatto seguito quello di una nuova versione di Linux che è una variante da quella di Red Hat che costituisce l’attuale offerta Linux della società. Ellison ha accusato Red Hat di essere in “ritardo di quattro anni” con il suo Linux. Ma Oracle non si può permettere un simile ritardo e si è dotata di un nuovo Unbreakable Enterprise Kernel.

Altra novità da Oracle Openworld 2010 è la release candidate di MySQL 5.5 il più diffuso data base open-source, offerto su licenza GNU GPL: migliorate prestazioni e scalabilità in ambienti Windows, Linux e Mac.


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