NetworkService provider

Nokia delinea la sua strategia, che ora è anche software

Giornalista e collaboratore di TechWeekEurope, si occupa professionalmente di IT e nuove tecnologie da oltre vent'anni e ha collaborato con le principali testate italiane di settore

Follow on: Linkedin

Nokia vuole creare un business software autonomo per avere margini migliori, ma il declino della parte reti è difficile da contrastare in questa fase del mercato

C’è anche un ruolo importante per il software nella strategia che Nokia intende seguire per riprendersi dal calo degli investimenti in telecomunicazioni che sta colpendo un po’ tutti i grandi nomi del campo. Dopo la sua fusione con Alcatel-Lucent l’azienda è “più grande, forte e agile“, secondo il CEO Rajeev Suri, ma questo non le evita di dover cercare di bilanciare il declino dei mercati storici con nuove opportunità che diano ritorni maggiori.

In tutto questo c’è anche il software, che di norma per un’azienda di telecomunicazioni è strettamente collegato ai prodotti hardware. Nokia ha invece “l’ambizione di creare un business software autonomo e significativo“, secondo Suri, che abbia i margini economici delle grandi software house e che si focalizzi in particolare sul software enterprise e sull’Internet of Things. Non sono stati dati particolari dettagli su come Nokia intenda perseguire questi obiettivi e su quali prodotti saranno lanciati, e quando.

La suddivisione del business di Nokia e Alcatel-Lucent
La suddivisione del business di Nokia e Alcatel-Lucent

Il software è una delle priorità di Nokia per il prossimo futuro, ma ce ne sono anche altre tre più legate alla strategia classica della casa finlandese. Suri ha indicato l’intenzione di “usare il nostro portafoglio end-to-end che non ha equivalenti” per consolidare la propria posizione nel mercato degli operatori di telecomunicazioni, inoltre Nokia intende espandersi in mercati verticali specifici (energia, trasporti, PA, grandissime imprese tecnologiche e del web) e rimettere piede nel settore consumer attraverso accordi di licenza per brevetti e marchi.

Contestualmente Nokia ha anche dato qualche previsione per il 2017 e non ha probabilmente messo di buon umore i suoi azionisti. Il mercato giudicato principale – quello della parte reti, che fa la grandissima parte del business Nokia – dovrebbe calare “a singola cifra percentuale ridotta e i ricavi Nokia dovrebbero seguirlo. Anche in futuro le cifre non sono esaltanti, dato che la casa finlandese prevede che il mercato delle reti cresca mediamente dell’uno percento l’anno nei prossimi cinque anni.