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Juniper: l’open networking ha convinto le imprese italiane

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I manager IT italiani sono più aperti verso l’open networking rispetto alla media europea e ne apprezzano la flessibilità

Juniper Networks ha commissionato una ricerca a livello europeo per comprendere meglio la percezione che gli utenti hanno dell’open networking. Uno dei risultati più interessanti a livello locale è che la parte italiana del campione (800 decisori IT in aziende da 1.000 dipendenti in su) appare maggiormente convinta, rispetto alla media europea, dei vantaggi delle reti “aperte”. In particolare – secondo Mario Manfredoni, country manager Italy di Juniper Networks – si evidenzia che i professionisti italiani “stanno supportando e valutando attivamente iniziative di open networking e che, a giudicare dai risultati della ricerca, pensino che quelle più efficaci abbiano origine nella Open Source Community, come ad esempio OpenStack“.

Il 91 percento dei professionisti IT del nostro Paese ritiene, secondo i numeri dell’indagine, che l’adozione dell’open networking offra un vantaggio di business grazie alla sua flessibilità. E proprio la flessibilità dell’IT secondo l’89 percento del campione – una percentuale significativamente maggiore della media EMEA, che si attesta sul 73 percento – impatta direttamente e positivamente sulle performance generali dell’azienda.

Sulla spinta di questa flessibilità, l’open networking si sta diffondendo nelle aziende italiane. Il 75 percento degli intervistati dichiara che la propria organizzazione ha già compiuto investimenti in iniziative di open networking e circa il 71 percento ritiene che l’atteggiamento della propria azienda vero le reti “aperte” diventerà probabilmente più positivo nei prossimi tre anni.

Rami Rahim, ceo di Juniper
Rami Rahim, ceo di Juniper

La spinta per l’adozione dell’open networking viene soprattutto dal fatto che permette una pianificazione IT più snella (62 percento di citazioni), un maggiore controllo dei costi (54 percento) e una maggiore agilità sia per l’IT sia per il business (53 percento). Questi fattori vanno incontro ad alcune delle principali priorità strategiche indicate dai manager italiani per l’infrastruttura di rete in generale: migliorare la produttività operativa (55 percento di citazioni) e ridurre i tempi di implementazione delle nuove iniziative IT (51 percento).

Secondo l’indagine, i principali ostacoli che trattengono le aziende italiane da una maggiore adozione dell’open networking sono le preoccupazioni per la sicurezza (54 percento di citazioni contro il 43 percento della media EMEA) e l’integrazione con i sistemi legacy (39 percento contro il 32 percento della media EMEA). Secondo il campione, queste preoccupazioni possono essere limitate con un’opportuna formazione tra i responsabili IT (51 percento di citazioni) e con un’adozione più ampia degli standard (54 percento).