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NetApp, Cisco e VMware in partnership : un’architettura di virtualizzazione e sicurezza per il cloud computing

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Un insieme reciprocamente certificato di soluzioni server, storage e virtualizzazione per il data center

Circa un anno fa Cisco dichiarava la sua volontà di aggredire il mercato dei server per i data center e dava il via a un’alleanza per il Virtual Computing Environment che coalizzava Vmware e Emc per accelerare lo sviluppo di soluzioni complete e reintegrate per il data center.
Ora invece si è creato un ulteriore triumvirato che vede unita con Cisco e Vmware anche Netapp e produce l’annuncio di una nuova architettura chiamata Secure Multi-tenancy Design Architecture ( Smda) .
Al momento si tratta solo di un framework di lavoro , ma l’obiettivo di progetto è di fornire sicurezza agli ambienti elaborativi cloud e virtualizzati isolando risorse It e applicazioni di client diversi o dipartimenti che condividono un’unica infrastruttura It.
I pezzi che compongono il framework ci sono già . Sono , da parte di Cisco, gli switch Nexus e lo Unified Computing System, da parte di Netapp, lo storage FAS con MultiStore, da parte di Vmware, vSphere e vShield Zone. La Smda si completa con una serie di best practice di integrazione e gestione dei singoli componenti. Si parte dunque da una situazione di risorse best of breed fornite dalle tre società dell’alleanza sulla quale clienti enterprise , system integrator e service provider possono realizzare servizi in grado di mettere al sicuro porzioni di un’infrastruttura di rete unificata attraverso i singoli livelli di computing, networking, storage e gestione.
Il fatto di utilizzare un’architettura già validata permette agli amministratori It di ottenere l’opportuna qualità di servizio per ogni risorsa e di fornire gli adeguati livelli di prestazione alle applicazioni che utilizzano ciascun strato tecnologico. Si tratta di un’ulteriore presa d’atto che le gestione delle informazioni aziendali a silo è indice ormai solo di inefficienza It.
Ma la sicurezza diventa una delle priorità con la distribuzione dei dati su sistemi virtualizzati. Per i possibili clienti delle tre società , che spesso già dispongono di risorse dell’una o dell’altra, si tratta di fare leva su un modello cooperativo di supporto alle loro attività che coinvolge anche l’ecosistema dei partner.

Secondo alcuni esperti , si tratta di un annuncio certamente importante, ma che è solo un’altra componente di una lunga storia di relazioni e visione comune delle tre società sulla dinamica dei data center aziendali.