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Microsoft pone fine al supporto di Itanium

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Dopo il rilascio dei nuovi processori x86 di Intel e Amd per sistemi server Microsoft dichiara la fine del supporto software per i server basati su Itanium

Facendosi forte della scalabilità verso l’alto e dell’affidabilità dei nuovi chip x86 di Intel ( Xeon 7500) e Amd ( Opteron 6000) , Microsoft ha pianificato la fine del supporto della linea di processori Itanium di Intel dopo le attuali versioni di Windows Server, SQL Server e Visual Studio.  

Una delle ragione sta nella volontà espressa dai costruttori di sistemi su base OEM di inserire i nuovi processi nei prossimi sistemi server a 4 e 8 vie rendendo praticamente superflua l‘architettura Itanium

Spiegano in Microsoft: la naturale evoluzione dell‘architettura X86 a 64 bit ha portato alla nascita di processori e sistemi in grado di fornire la scalabilità e l’affidabilità necessarie alle applicazioni mission critical. Ormai ci sono server in grado di contenere da 64 a 96 core e altri più potenti sono all’orizzonte. 
Windows Server 2008 R2 sarà dunque l’ultima versione di Windows Server che supporta Itanium, e analogamente SQL Server 2008 R2 e Visual Studio 2010 saranno le ultime versioni a supporto dei chip di Intel in architettura EPIC (Explicitly Parallel Instruction Computing).

D’altra parte la transizione sarà lunga ,non meno di 8 anni. L’ultima versione di Itanium , la serie 9300 con nome in codice Tukwila, è stata rilasciata lo scorso febbraio dopo diversi ritardi. Come dichiarato da Intel , il 90% del suo business su Itanium è nei mainframe e nei sistemi basati su HP-UX . E le previsioni sono di migrazione di questi sistemi verso l’architettura Xeon. Anche per i sistemi Unix su architettura Risc è prevista la migrazione a Linux o Windows su architettura X86.