M2MNetwork

Oracle potenzia i servizi IoT del suo cloud

Silicon è il sito di tecnologia dedicato alle strategie delle aziende IT che cavalcano i nuovi trend di mercato, dal cloud computing alla virtualizzazione, dal mobile al byod. Analisi, approfondimenti, prove di app e prodotti, oltre alle notizie quotidiane, fanno di Silicon l’appuntamento giornaliero per i manager che vogliono capire come la tecnologia possa aiutarli nel fare business. Su queste tematiche Silicon realizza interviste agli attori del mercato e reportage dai principali eventi, sia in Italia sia all’estero.

Oracle lancia alcuni servizi per semplificare il collegamento dei sensori IoT al backend aziendale

Oracle ha potenziato la sua offerta IoT presentando quattro nuove soluzioni in cloud pensate per applicare il modello dell’Internet of Things in ambiti diversi ma toccando lo stesso problema: l’interfacciamento tra i sistemi informativi e le reti di sensori che raccolgono informazioni sul campo. Come per altre soluzioni del genere, lo scopo principale delle novità Oracle è semplificare l’implementazione di progetti IoT che mirano alla creazione di una supply chain (più) digitale.

Si tratta ovviamente di una gamma di “tasselli” che vanno poi integrati in soluzioni più ampie. I segnali raccolti dai sensori sono una fonte di informazioni solo se sono poi memorizzati e opportunamente interpretati, anche grazie alla Oracle Big Data Platform. Le conclusioni tratte da questa analisi devono inoltre essere trasferite alle applicazioni per la gestione o il controllo dei processi aziendali. Per questo Oracle ne prevede il collegamento con altre offerte proprie (in primis la SCM Cloud e la Service Cloud) ma anche con generici ambienti on-premise.

La struttura della Oracle Big Data Platform
La struttura della Oracle Big Data Platform

I nuovi moduli presentati da Oracle non sono comunque solo collettori passivi. Offrono anche alcune prime funzioni di analisi e interpretazione dei segnali provenienti dai sensori, dopo aver provveduto alla catalogazione di questi ultimi e alla raccolta dei dati che inviano. Le funzioni abilitate sono in generale di analisi predittiva e si possono applicare in vari ambiti, spaziando dalla logistica alla manutenzione.

I nuovi moduli presentati da Oracle sono quattro. IoT Asset Monitoring Cloud è quello più ad ampio raggio d’azione, essendo una piattaforma che cataloga e raccoglie dati da generici sensori e poi trasferisce le informazioni rievati ai sistemi di backend di SCM o ERP per l’automazione dei loro flussi di lavoro.

L'impatto economico di Iot da qui al 2025 secondo McKinsey
L’impatto economico di Iot da qui al 2025 secondo McKinsey

Gli altri tre moduli sono dedicati a utilizzi più specifici: IoT Production Monitoring Cloud per il controllo delle difettosità in produzione, IoT Fleet Monitoring Cloud per il monitoraggio delle flotte e dei loro “componenti” (veicoli, guidatori, passeggeri), IoT Connected Worker Cloud per i monitoraggio dei dipendenti a supporto della sicurezza e della compliance.